Crocetta quater, oggi incontro romani per confrontarsi
Web

Crocetta quater, oggi incontro romani per confrontarsi

"Leale e positivo l'avvio del confronto apertosi oggi alle ore 15 e conclusosi alle 18 a Palazzo Chigi con i sottosegretari De Vincenti e Bressa, sulla questione della liquidità finanziaria della Regione e il pareggio strutturale di bilancio". Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

Il presidente della Regione nel corso dell'incontro ha rappresentato la situazione di indebitamento ereditata e l'azione di rigore intrapresa in questi anni, che continuerà anche nel 2016 e nel 2017.

"La Regione - continua Crocetta - è pronta ad assumersi responsabilità chiare e vuole la certezza delle entrate per consentire di avviare una positiva fase di sviluppo. Le proposte effettuate dalla Regione, per bocca dell'assessore Baccei espongono infatti una posizione di maggiore responsabilità a fronte di nuove entrate. Ho ringraziato il governo nazionale per l'attenzione dimostrata e soprattutto per avere analizzato con attenzione la nostra proposta. Confido in una soluzione positiva".

L'incontro è stato aggiornato al 9 novembre prossimo, dopo una attenta valutazione tecnica da parte dei dipartimenti interessarti dello Stato, che dovranno pronunciarsi.

E intanto sono ore frenetiche per il Crocetta quater. Il governatore della Sicilia non riesce ancora a chiudere la formazione del nuovo governo per i dissidi interni al Pd, con i renziani che prendono tempo. "Sto rientrando a Palermo, -fa sapere- devo sentire i segretari dei partiti di maggioranza, mi devono dire loro cosa intendono fare: io non ho posto condizioni inaccettabili. Sono sempre ottimista, comunque un governo lo faccio. E molto presto".

Tra gli ostacoli maggiori, ammette Crocetta, c'è quello della rappresentanza dei partiti nella nuova giunta, con i numeri che ancora non tornano. I renziani ritengono fondamentale la riconferma di Alessandro Baccei, il tecnico di fiducia con la delega all'Economia, indicato un anno fa dal ministro Delrio, e malvisto da pezzi della maggioranza.

"Potevo scegliere tra un governo del presidente o un governo politico, ho scelto quello politico e lo proporrò fino alla fine. Ma non c'è più tempo, basta col giochetto delle percentuali", è l'ultimo appello lanciato da Crocetta ai partiti.

Perché "la Sicilia ha bisogno di coesione, unità, azioni forti che accelerino il processo di cambiamento, di vere riforme, di pace e di tranquillità". "Basta con gli scontri continui per le ambizioni personali di ognuno di noi", incalza il governatore. Che ricorda come "negli ultimi tre anni abbiamo dato vita a tre governi ma ogni volta la squadra non andava bene a qualcuno: il primo governo, quello del presidente, perché i partiti non avevano un ruolo; il secondo perché parte del Pd era rimasto fuori e devo dire che non andava bene neppure a me; il terzo, quello attuale, composto da tecnici, espressione dei vari partiti, poi allargato all'ex capogruppo del Pd in Assemblea infrangendo il tabù della partecipazione dei parlamentari al governo".

"Ora tutti quanti chiedono di collegare il governo al mandato elettorale dei deputati - avverte - coerentemente a questi inviti ho informato i partiti della coalizione dell'azzeramento dell'attuale giunta e ritengo che la formazione del nuovo governo non può essere più ritardata".

Crocetta poi separa la questione del rimpasto con il vertice di oggi a Roma. "L'incontro col governo nazionale non è l'ora x della soluzione di tutto, ne la verifica dei rapporti politici; legare dunque l'esito del vertice con la formazione della nuova giunta regionale è chiaramente strumentale", è il messaggio ai renzianì del sottosegretario Davide Faraone.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Cronaca