Da Palermo in trasferta a Bologna per rapinare banche
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Da Palermo in trasferta a Bologna per rapinare banche

Sei persone, originarie di Palermo, sono finite in carcere all'alba perché ritenute responsabili di numerose rapine ad istituti di credito. Lo annuncia una nota della Questura di Bologna al termine di un'attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica, della Squadra Mobile che ha dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere. Durante le rapine, avvenute tra maggio e ottobre del 2016, veniva usato lo stesso modus operandi che prevedeva l'immobilizzazione dei dipendenti e dei clienti al fine di consentire l'apertura delle casse temporizzate e dei bancomat. Tre complici erano già stati arrestati a ottobre dalla Squadra Mobile, in quanto colti nella flagranza di rapina tentata aggravata in una banca di Castel S. Pietro Terme.

Il modus operandi della banda era simile nelle diverse rapine: un sopralluogo davanti alla banca seguito dopo un paio di giorni dall’assalto, che iniziava con uno dei malviventi che entrava a viso scoperto, armato di un taglierino, poi faceva entrare un complice mentre almeno un terzo bandito aspettava fuori.
Quando possibile, per garantirsi un bottino più ricco aspettavano l’apertura delle casse temporizzate e per questo immobilizzavano con fascette e sequestravano impiegati e clienti. Anche per un’ora intera, come successe lo scorso 24 maggio a una ventina di persone dentro l’agenzia Banca di Bologna in via Emilia Ponente. I rapinatori portarono via 104.000 euro. Alla banda sono inoltre attribuiti, fra luglio e agosto, i "colpi"alla Banca di Imola di Castel San Pietro, (14.000 euro), alla Bcc di via Sigonio (63.000 euro) e alla Bcc di Ozzano Emilia (100.000 euro).

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