Delitto di Nicolosi: avvocati chiedono perizia psichiatrica per assasino
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Delitto di Nicolosi: avvocati chiedono perizia psichiatrica per assasino

Giudizio abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica. È la richiesta di rito alternativo depositata al gip Loredana Pezzino dai legali di Luca Priolo, il 25enne che il 6 ottobre scorso a Nicolosi ha ucciso con 42 colpi di coltello la sua ex convivente, la ventenne Giordana Di Stefano, dalla quale aveva avuto una bambina di 4 anni.

Gli avvocati Sergio Di Mariano E Gaetano Agosta hanno depositato l'atto oggi nella segreteria del giudice per le indagini preliminari che, accogliendo la richiesta di giudizio immediato per omicidio premeditato aggravato della Procura, ha già emesso un decreto e fissata l'udienza per il prossimo 23 maggio davanti la Corte d'Assise.

Priolo, che ha confessato il delitto, dopo l'omicidio era fuggito riuscendo ad arrivare a Milano dove, grazie a indagini dei carabinieri di Catania, era stato individuato e arrestato da militari dell'Arma alla stazione ferroviaria mentre stava per salire su un convoglio diretto in Svizzera.

Il giovane continua a negare la premeditazione, ribadendo che il movente è da collegare a un raptus del momento dovuto alla "volontà di lei di non revocare la denuncia per stalking" nei suoi confronti, per la quale il giorno del delitto si teneva la prima udienza per la richiesta di rinvio a giudizio davanti al gip di Catania. Rinvio a giudizio che è arrivato il 14 gennaio scorso, con l'udienza del processo per stalking fissata il prossimo 21 aprile davanti la seconda sezione penale del tribunale di Catania.

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