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Delrio e il Ponte: "Parte del progetto di sviluppo del Sud"

"Nell'ottica del corridoio Napoli-Palermo il ponte sullo Stretto è un pezzo del progetto, non è il progetto". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, a Napoli per la festa della Fondazione Sudd presieduta da Antonio Bassolino.

"I corridoi ferroviari per l'alta velocità - ha aggiunto Delrio - sono uno degli elementi sui quali si sviluppa di più il paese. Noi puntiamo sui corridoi ferroviari, come sulla Napoli-Bari. Abbiamo pensato anche al corridoio con l'Europa Napoli-Palermo: oggi in treno ci vogliono 9 ore, è evidente che il Sud non è connesso con il resto dell'Italia". Nell'ottica del corridoio quindi "il ponte è un pezzo del progetto, non il progetto. Il nostro obiettivo non è il ponte ma connettere il Sud", ha concluso Delrio.

La realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina "non è un problema di costi" perché "se il progetto resta quello costa 4 miliardi, e nel contesto degli investimenti sull'alta velocità non è impossibile caricare 4 miliardi sul bilancio". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, parlando a Napoli a un incontro organizzato dalla Fondazione Sudd presieduta da Antonio Bassolino.

"Sull'alta velocità - ha spiegato Delrio - abbiamo già investito 32 miliardi, altri ne stiamo spendendo per la Napoli-Bari, per il tunnel del Brennero e altro. In questo contesto, il costo del ponte è parziale". Secondo Delrio "è meglio dire che costerà un po' anche allo Stato, piuttosto che far pagare pedaggi impossibili alle Ferrovie per 100 anni. Preferisco spendere soldi dicendo che quest'opera è di rilevante interesse pubblico, il ponte è nel corridoio in un futuro di collegamento rapido di tutto il Mezzogiorno d'Italia".

Sul ponte, ha sottolineato il ministro, "non dobbiamo seguire Berlusconi, il cui modello di sviluppo era quello delle grandi opere. Non è così, crea più sviluppo una ferrovia per collegare il porto alla stazione che tanti viadotti inutili. Ma siamo nell'ottica dei grandi corridoi europei e oggi Napoli-Palermo in treno sono 9 ore e 10 minuti, per non parlare di qualità e puntualità dei treni. Bisogna ragionare sul corridoio Napoli-Palermo, che è necessario al Paese. Possiamo passare da 9 a 5 ore, Calabria e Sicilia non saranno più isolate. Sono favorevolissimo al corridoio Napoli-Palermo e il ponte - ha concluso - è un pezzo di quell'investimento".

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