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"Dimissioni irrevocabili": assessore Bianchi scuote l'Ars

“Mi fermo qui”. Con queste parole l’assessore all’Economia Luca Bianchi ha lasciato il suo incarico e si è dimesso. Lo ha comunicato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans. “Le mie dimissioni sono irrevocabili”, ha aggiunto, per fugare ogni dubbio.

“Proverò – ha detto – da qualunque postazione a dare il mio contributo alla Sicilia. Non voglio e non posso permettere che la mia fuoriuscita da questa esperienza sia intesa come la volontà di andare verso qualche altra destinazione. Sono profondamente irritato da ricostruzioni giornalistiche che mi vorrebbero alla ricerca di un altro posto dove andare. Non cerco paracaduti”.

La scelta di Luca Bianchi arriva il giorno dopo la sostanziale bocciatura del ddl “salva imprese”, rinviato in Commissione Bilancio con un colpo di mano delle minoranze, che hanno sfruttato l’assenza di molti deputati della maggioranza per via del vertice con il governatore Crocetta. Altro duro colpo per l’assessore all’Economia fu la stangata del commissario dello Stato sulla Finanziaria, che in questi giorni si sta tentando di integrare con una manovra bis. ”In troppi hanno gioito di quella impugnativa, credo che quello abbia rappresentato un momento di rottura di un percorso, che nonostante ciò abbiamo tentato di ricostruire”.

L’assessore ha stilato un bilancio del proprio lavoro: “Quando siamo arrivati la situazione economica in Sicilia era drammatica. Abbiamo conseguito importanti risultati: assorbiremo il disavanzo in due anni, abbiamo ottenuto oltre un miliardo di riduzione di spesa, abbiamo abolito la Tabella H e abbiamo introdotto i nuovi bandi con il consenso della politica e delle parti sociali, abbiamo riformato le società partecipate, abbiamo aiutato i comuni in default che prima erano 45 e adesso sono sette”.

“Io temo – ha proseguito Bianchi – che i tempi della politica non siano compatibili con i tempi dell’amministrazione e della fase che stiamo passando. Il governo Crocetta deve prima ricostruire il consenso. Io faccio un passo indietro. Il mio è stato un ruolo di servizio e credo nell’azione di Crocetta. Richiamo ciascuno alle proprie responsabilità. Ma vado senza polemica e ringrazio per la grande opportunità che mi è stata data. Ringrazio gli assessori con cui ho lavorato e benissimo perché non rappresentano portatori di interessi singoli ma abbiamo sempre fatto squadra”.

Poi, il riferimento al suo partito, il Partito democratico: “Il Pd ha fatto sentire un un appoggio intermittente mentre con il gruppo all’Ars del Partito democratico ho lavorato benissimo e ringrazio tutti i capigruppo della maggioranza”.

Per l’ormai ex assessore all’Economia, il tema del rimpasto di giunta è stato quello che ha fatto precipitare la situazione. “Sono convinto – ha detto – che il Pd abbia fatto degli errori, ma non solo loro anche gli altri partiti della maggioranza. Il tema del rimpasto ci ha tenuti impegnati troppo a lungo e ci ha distolto dai veri problemi della Sicilia. Siamo finiti in un pantano in questi ultimi mesi”.

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