E’ braccio di ferro col Pescara per Maniero
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Il capocannoniere del campionato cadetto Riccardo Maniero

E’ braccio di ferro col Pescara per Maniero

Tira e molla con gli abruzzesi
Il Catania del nuovo corso Marcolin-Delli Carri prosegue la campagna di rafforzamento in vista dell’imminente girone di ritorno in cui, a partire dalla trasferta di Lanciano, ci si aspetta un cambio di passo. Le chiavi del mercato sono ancora affidate al tandem Cosentino-Caniggia che sembra muoversi nella direzione indicata poco tempo fa dal presidente Pulvirenti: pochi innesti ma mirati, giocatori abituati alla categoria in grado di inserirsi subito in prima squadra. Quindi giocatori esperti e, possibilmente, italiani. Risponde a tale profilo il primo acquisto ufficiale, il difensore Nicola Belmonte, ed anche e soprattutto il nuovo nome “caldo”, quel Riccardo Maniero che guida la classifica cannonieri del campionato cadetto insieme a Gigi Castaldo dell’Avellino e Pablo Granoche del Modena. L’attuale capitano del Pescara è in scadenza di contratto ed ha raggiunto un accordo con la società di Via Magenta. Nel pomeriggio sembrava tutto fatto, incluso un indennizzo a favore del Pescara per liberare anticipatamente il giocatore, ma in serata è giunto il secco dietrofront della società abruzzese, probabilmente spinta in tal senso dal tecnico Baroni che non intende privarsi del bomber che con Melchiorri ha formato un affiatato tandem nel girone d’andata. I margini per proseguire la trattativa ci sono tutti: Maniero, sebbene legato alla piazza pescarese, aveva già accettato la destinazione, e la dirigenza biancazzurra è consapevole che qualora non riesca a trovare un accordo per rinnovare il contratto del proprio capitano, rischia di perderlo a parametro zero a giugno. Resta da capire se l’affare potrà sbloccarsi nei prossimi giorni, o è invece da rimandare alle ultime battute della sessione invernale. Resta anche da capire se la querelle Maniero rischia di complicare l’altra trattativa avviata dal Catania per portare alle pendici dell’Etna il difensore Marco Capuano, attualmente al Cagliari.
E intanto altri attaccanti si candidano...
Quel che è certo è che alla drastica inversione di tendenza della società etnea si accompagna la consapevolezza che i timori circa la (presunta) scarsa voglia da parte di giocatori di livello di “accorrere al capezzale” del Catania si sta rivelando del tutto infondata: giusto pochi giorni fa un altro attaccante, il capitano del Bari Francesco Caputo, anch’egli classe 1987, ha affermato tramite il proprio profilo twitter di essere pronto a venire anche a piedi nella città dell’Elefante. E come lui, anche un altro attaccante di un certo peso come Ardemagni, attualmente in forza allo Spezia, gradirebbe l’ipotesi di lavorare nuovamente con Marcolin, allenatore con cui esplose due stagioni fa al Modena. E’ quindi probabile che alla fine un attaccante di peso, da affiancare a Calaiò, arriverà, e potrà determinare la scelta di un nuovo sistema di gioco. Va comunque sottolineato che l’attacco è l’ultimo dei problemi emersi nel girone d’andata dei rossazzurri: con 31 gol quella etnea è la quarta formazione più prolifica della categoria e il cannoniere di squadra Calaiò segue i capoclassifica a un solo gol di distanza. Un profilo come Maniero, o Ardemagni, certo non guasterebbe, ma l’auspicio è che i dirigenti rossazzurri si muovano con la stessa solerzia anche negli altri settori: oltre a un ulteriore tassello nel reparto difensivo, che potrebbe essere Capuano, serve anche un giocatore dai piedi buoni in mezzo al campo, come Bellomo del Chievo, attorno al quale sembrano ruotare per il momento gli interessi della società etnea.

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