Andrea Sottil - Arezzo-Catania 0-0 -stagione 2005/2006

ESCL- A. Sottil: "Sono convinto che il Catania ne verrà fuori"

In esclusiva ai microfoni di Catania Vavel News, programma radiofonico condotto da Serena Calandra, Andrea Motta e Gabriele Mirabella in onda il giovedì, con la collaborazione straordinaria di SiciliaToday.net, le parole di Andrea Sottil ex difensore del Catania:

“E’ difficile dare un commento sul momento che sta vivendo il Catania anche perché non essendo nello spogliatoio non si conoscono bene certe dinamiche. Questa è sicuramente una stagione difficoltosa per i rossazzurri, difficoltà derivanti anche dalla partenza di giocatori importanti come Gomez, che era un punto di riferimento d’attacco, Lodi, centrocampista cardine per la scacchiere rossazzurro, e Giovanni Marchese, che dava un certo equilibrio in difesa. L'aver rivoluzionato la squadra ha fatto perdere l’equilibrio che garantiva continuità. Le stagioni non sono tutte uguali cambiano i giocatori e l’ allenatore e quindi bisogna ripartire da zero e ricostruire nuovi schemi.

De Canio? Ha avuto la sfortuna di essere arrivato in un periodo dove la squadra non era al completo per via degli infortuni. Non è sicuramente facile assemblare il gruppo, abituare la squadra a nuovi metodi di allenamento. Adesso questa sconfitta con il Toro ha lasciato l’amaro in bocca però è giusto rimanere sereni. Io credo che Mister De Canio abbia comunque tutte le qualità per portare buoni risultati e credo anche che la struttura della squadra sia competitiva.

Izco? Non lo sento spesso ma mi dice che comunque la squadra sta cercando di rimanere concentrata e compatta per cercare di venire fuori da questa situazione. Sono periodi che possono capitare anche alle grandi squadre, capita al Milan, Juve e tanti altri club l’importante è rimanere uniti. Catania è una grande piazza con tanti tifosi passionali che sanno dare la spinta giusta al gruppo. Il Massimino è il valore aggiunto del Catania, lo è sempre stato. In questo momento bisogna tirare fuori la grinta che serve e dare qualcosa in più. Tutti, società, squadra e tifosi devono dare il proprio contributo perché sono convinto che il Catania ne verrà fuori.

Balotelli? E’ un grande campione, che sa abbinare forza, velocità e tecnica, bisognerà tenerlo sotto controllo perché se riesce a trovare spazio diventa devastante. Nella serie A quando devi salvarti serve quel grande gruppo che è stato il Catania nelle passate stagioni. Non so che aria tira adesso ma quel gruppo aveva grandi valori umani, di empatia di gruppo. Allora chi giocava dava tutto, chi non giocava partecipava alla grande, c’era grande spirito di sacrificio.

Per i prossimi impegni sarà fondamentale che la squadra sia sintonizzata sulla stessa onda soprattutto con l’allenatore perché è un momento in cui tutti non devono pensare all’aspetto personale ma mettere in primo piano il gruppo, la società e il mantenimento della categoria. Il Catania deve giocare con grinta e cattiveria perché i numeri negativi dicono che questo è il momento di farlo”.
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