ESCLUSIVA- G. Gentilini: "Tra Catania e Chievo ci sarà equilibrio. Vi racconto Maran da calciatore e i derby con l’Atletico Catania"
SiciliaToday.net
Un frangente di gara tra Catania e Chievo disputata all’andata

ESCLUSIVA- G. Gentilini: "Tra Catania e Chievo ci sarà equilibrio. Vi racconto Maran da calciatore e i derby con l’Atletico Catania"

Giuliano Massimo Gentilini, ex centrocampista del Chievo Verona dal 1991 al 1996, ha concesso una intervista esclusiva ai microfoni di SiciliaToday.net, in vista della partita in programma domenica al Bentegodi tra i clivensi e il Catania. Gentilini si è soffermato a parlare del tecnico dei rossazzurri Rolando Maran che conosce molto bene per averci giocato insieme a Verona. Gentilini inoltre conosce altrettanto bene la città etnea per aver militato nella stagione 2000/2001 nell’Atletico Catania con cui gioco tre derby contro il Calcio Catania.
“Il Chievo, in questi anni ha conquistato le sue salvezze in casa, disputando ottime partite e vincendo anche contro squadre importanti – ha affermato Gentilini – Per domenica mi aspetto una partita equilibrata. Il Catania, sta facendo molto bene anche se credo che l’Europa ormai è un obiettivo difficile da raggiungere. Punterà a fare il record di punti in Serie A e i tifosi comunque possono ritenersi ampiamente soddisfatti. Il Chievo è ormai vicino all’ennesima salvezza, proveranno a vincere contro il Catania anche se il punticino può fargli anche comodo. Penso che i rossazzurri andranno a giocarsela serenamente e faranno la partita mentre il Chievo punterà soprattutto sulle ripartenze. Speriamo prima di tutto che sia una bella partita. Maran,? Ho giocato con lui al Chievo per cinque anni. Lui era già a Verona quando sono arrivato. Io avevo appena 21 anni, mentre lui ne aveva già 32. Abbiamo fatto insieme tre anni di C1 vincendo un campionato, poi lui ha fatto anche l’altro anno in Serie B. E’ stato sempre un tipo abbastanza tranquillo e simpatico, uno con la battuta pronta. “Rolly” si è distinto come un serio professionista. Lavorava quando c’era da lavorare e quando c’era da dire le cose le diceva in faccia senza farsi problemi. In campo si faceva rispettare ma sempre comportandosi correttamente, era un calciatore molto tattico. Ho avuto sempre un ottimo rapporto con Maran anche se a causa della distanza d’età, i nostri interessi erano un po’ diversi. Nello spogliatoio è stato sempre rispettato da tutti anche perché era il nostro capitano. L’ho incontrato poi altre volte quando lui allenava il Cittadella ed io giocavo a Varese oltre che in alcune feste del Chievo Verona. Siamo rimasti buoni amici e sono contento per i risultati che sta ottenendo a Catania. Tra l’altro conosco anche il suo vice Christian Maraner quindi gli auguro tutto il bene possibile. Il rinnovo col Catania? Confermarsi è sempre difficile ma ha la fortuna di avere una ottima base di partenza a livello di rosa anche per la prossima stagione. In più lavora per una società come il Catania che si distingue positivamente. Vanno a cercare sempre talenti giovani, anche semi-sconosciuti, che riescono a fare bene in un campionato difficile come quello italiano. Rolando è un uomo di parola e se ha rinnovato il contratto vuol dire che resterà a Catania anche se è vero che è difficile rifiutare quando ti chiama una squadra blasonata come può essere l’Inter o la Roma. I miei ,? Ho ricordi bellissimi della città. La gente ha sempre seguito il calcio in maniera molto passionale anche se qualche anno fa l’ambiente non era così pacato come oggi. Ho ricordi bellissimi dei derby, tra Catania e Atletico Catania,. Lo stadio era sempre pieno. Purtroppo ne ho giocati tre e li ho persi tutti e tre. Non c’era paragone tra il Catania e l’Atletico. Noi vivevamo una situazione difficile. In quella stagione prendemmo solo mezzo stipendio. Devo dire però che i tifosi del Catania ci rispettavano. Al di là degli sfottò o che ci chiamavano “arribbattuti”, erano consapevoli della nostra condizione. Facevamo fatica addirittura ad avere il detersivo per lavare gli indumenti dopo gli allenamenti. Non ho mai avuto problemi con la gente e Catania resterà sempre tra i ricordi più belli della mia carriera”.

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