Entra in vigore il  regime delle nuove patenti

Entra in vigore il regime delle nuove patenti

A partire dallo scorso 19 gennaio è entrato in vigore il regime delle nuove patenti, il cui numero passa da 9 a 15: abolito il patentino per i motorini, ci vogliono ora 16 anni per guidare le “microcar”, mentre per le licenze C1 e D1 ci vogliono rispettivamente 18 e 21 anni; per la C (camion) e D (autobus) invece 21 e 24 anni.

Con le nuove regole sulle patenti di guida, il sistema dei punti viene esteso: le decurtazioni scatteranno anche per i minori che avranno conseguito le licenze di guida di tipo AM, A1 e B1 per le “microcar”.

La patente sarà uguale in tutta Europa. Essa sarà in formato card, con la foto digitale del conducente. La scadenza della patente coinciderà, per la guida di ciclomotori, moto e autovetture, con la data del compleanno del titolare.

Non cambia nulla per coloro che la patente ce l’hanno già, mentre tutti gli altri dovranno scegliere tra nuovi tipi di licenze, che passano da 9 a 15, con sottocategorie che consentono di guidare solo una parte dei veicoli inseriti nella categoria principale.


Le precedenti categorie C e D vengono sostituite dalla C1 e dalla D1, conseguibili a 18 e 21 anni; per ottenere la C (camion) e la D (autobus) occorre avere rispettivamente 21 e 24 anni.

La patente B1 consente la guida di “microcar” con massa superiore a 400 kg ed è conseguibile a 16 anni. Per i minori nasce la nuova categoria AM, per motorini e microcar, che rimpiazza il “Certificato di idoneità guida ciclomotore”, il cosiddetto Patentino. La AM potrà essere presa a 14 anni sostenendo un esame identico a quello per la patente A. Anche ai possessori di patente AM verranno tolti i punti in caso di infrazioni.


La A1 per le moto 125 di cilindrata si può prendere a 16 anni mentre la nuova A2 a 18 e consente di guidare moto fino a 35 kw. Per avere la A ‘principale’, per la guida di tutte le moto senza limitazioni, occorrono almeno 20 anni ma solo se si ha la A2 da almeno 2 anni, altrimenti occorrono 24 anni

Chi ha la patente di una sottocategoria inferiore e guida un veicolo appartenente a una sottocategoria superiore rischia sanzioni penali, esattamente come se guidasse senza patente: l’ammenda va da 2.257 a 9.032 euro, oltre al fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.A partire dal 2 febbraio, invece, si passerà a una semplice sanzione amministrativa di 1.000 euro, più la sospensione della patente da quattro a otto mesi.

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