Estorsione, arrestati due carabinieri siciliani
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Estorsione, arrestati due carabinieri siciliani

Sono due i carabinieri di origini siciliane, in servizio in Puglia, finiti in manette durante l'operazione dai militari dell'Arma e dalla polizia di Stato a Lucera, in provincia di Foggia: un quarantaseienne originario di Caltanissetta e un quarantottenne originario di Vizzini, che all'epoca dei fatti prestavano servizio preso la caserma di Lucera. Dietro le sbarre anche altri due colleghi di Napoli e Foggia.

A tutti i fermati sono state contestate le accuse, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di concorso in omicidio premeditato, estorsione mediante intimidazioni con colpi di arma da fuoco, incendio, minacce e favoreggiamento. Le forze dell'ordine hanno condotto in carcere anche elementi di spicco della criminalità in provincia di Foggia.

Le prime indagini sul caso sono partite dopo l'omicidio di Fabrizio Pignatelli, freddato con colpi di arma da fuoco nell'agosto del 2011 a Lucera. L'attività investigativa ha portato gli inquirenti a individuare il gruppo Cenicola-Ricci, che, imponendo l'acquisto di propri prodotti ittici e ortofrutticoli ai commercianti locali, metteva in atto, ai danni delle vittime, estorsioni e incendi.
Scavando a fondo è emerso anche il coinvolgimento, in alcune delle suddette attività, di appartenenti alle forze dell'ordine di Lucera. I quattro carabinieri arrestati, infatti, sarebbero risultati componenti dell'associazione criminale di Ricci.

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