Etna, colata lavica in direzione Biancavilla

“Criticità moderata”; secondo l’ultimo bollettino diramato dalla protezione civile si registra una fase di allerta che prevede un divieto assoluto per la fruizione turistico – escursionistica del vulcano nelle zone sommitali.

L’evento eruttivo iniziato con forti tremori lo scorso 31 gennaio, registra un’emissione di magma ben alimentata che fuoriesce dal cono ovest del cratere di sud est, la quale non costituisce al momento pericolo per i centri abitati di Adrano e Biancavilla ma sta raggiungendo quota 1800 m.

L’esplosione di stamattina avvenuta intorno le ore 7.30 ha provocato un’ulteriore emissione di ceneri e detriti che comunque non sono ricaduti sui territori dei comuni adiacenti grazie anche alle correnti ventose in quota.

Ieri sera comunque l’eruzione ha dato spettacolo in quanto, la visibilità sul versante di sud ovest è migliorata grazie al cambiamento delle condizioni meteo. Ciò ha permesso di vedere finalmente i due fiumi di lava che sovrastano il territorio di Biancavilla e Adrano, che nelle sere precedenti erano invisibili a causa di grosse nubi che ne occludevano la visuale.

L’INGV, la protezione civile regionale, il Corpo Forestale Della Regione Siciliana e i comuni interessati stanno seguendo con attenzione le evoluzioni del’eruzione. L’unico rischio possibile al momento sarebbe quello che la colata possa raggiungere le zone della pineta e lambire la pista altomontana.

L'aeroporto di Catania è sempre rimasto operativo.

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