Faida canadese a Palermo: trovati due corpi carbonizzati
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Faida canadese a Palermo: trovati due corpi carbonizzati

Ieri erano sfuggiti alla maxi operazione contro il mandamento di Bagheria, oggi sono stati ritrovati cadaveri in un casolare nelle campagne di Casteldaccia, alle porte di Palermo. I corpi carbonizzati di Juan Ramon Fernandez e di Fernando Pimentel, 57 e 36 anni, esponenti del vertice canadese di Cosa Nostra, sono stati scoperti oggi dai carabinieri del capoluogo siciliano dopo una segnalazione arrivata ai ROS.

Manca ancora la conferma del DNA, ma per gli inquirenti non ci sono dubbi: i due corpi sono proprio quelli di Fernandez, arrivato in Italia lo scorso anno dopo esser stato espulso dal Canada, e di Pimentel, suo braccio destro, giunto nel nostro Paese poche settimane fa. I primi rilievi del medico legale parlano chiaro: i due sono stati uccisi con almeno una trentina di colpi prima di essere dati alle fiamme.

I due erano tra i destinatari dell’operazione Argo che appena due giorni fa hanno portato all’arresto di 24 persone e all’annientamento del mandamento di Cosa Nostra a Bagheria. Nel corso delle indagini erano emersi collegamenti tra l’organizzazione criminale siciliana e la famiglia mafiosa italo-canadese dei Rizzuto, a cui i due uomini trovati morti oggi erano collegati.

E l’ordine di omicidio, ne sono convinti gli inquirenti, sarebbe arrivato proprio dal Canada, dove è in corso una faida interna al clan Rizzuto. In relazione all’omicidio dei due uomini sono già state arrestate due persone residenti a Bagheria, i fratelli Salvatore e Pietro Scaduto, 51 e 49 anni, anche loro collegati alla famiglia mafiosa canadese.

I due presunti killer, secondo quanto ricostruito finora, avrebbero attirato Fernandez e Pimentel nel casolare con una scusa e una volta lì li avrebbero crivellati di colpi e dati alle fiamme.

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