Fidelis Andria-Catania 0-0: le pagelle rossazzurre
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Super Pisseri al "degli Ulivi"

Fidelis Andria-Catania 0-0: le pagelle rossazzurre

Pisseri voto 8: Il Catania torna a casa con un punto in gran parte per merito suo. Cianci e Mancino lo sogneranno stanotte: la punta centrale dei padroni di casa ci prova due volte (una per tempo) da fuori area, ma l’estremo difensore etneo respinge con fermezza; il numero 10 biancazzurro si fa ipnotizzare a tu per tu al 55° per poi vedersi disinnescato anche il tiro al volo tentato al 90°.

Nava voto 6: Qualche incertezza sui posizionamenti nella linea difensiva in avvio di gara. Per il resto è molto attivo sulla corsia destra, sulla quale fa valere il proprio imponente fisico per vincere i duelli coi dirimpettai federiciani.

Drausio voto 4,5: Nel primo tempo ne combina di tutti i colori, si fa sfuggire sempre l’uomo soffrendo soprattutto gli inserimenti di Cianci sui passaggi verticali dei trequartisti avversari. Nella ripresa in concorso di colpa con Bastrini fa involare Mancino verso la porta poi protetta da Pisseri e poi, al 66°, becca un giallo per una faida con Onescu che avrebbe potuto evitare se non si fosse intestardito a partire palla al piede.

Bastrini voto 5,5: La convivenza con Drausio lo costringe ad un surplus di lavoro sporco. Nel primo tempo, tutto sommato, riesce a tenere botta, ma nella seconda frazione di gioco sbanda anche lui, lasciando scappare verso la porta Mancino al 55° e poi anche Fall all’89° (in quest’ultima circostanza si fa perdonare con una scivolata che devia il pallone sul palo).

Djordjevic voto 6,5: Sicuro su Volpicelli, tenta di supportare l’azione offensiva facendosi trovare spesso pronto in sovrapposizione, ma i compagni lo cercano poco non valorizzando il suo lavoro. Il fallo subito al 20° da Matera probabilmente avrebbe meritato una punizione più esemplare.

Silva voto 5,5: Il terreno di gioco sconnesso non facilita le progressioni. Cerca di dialogare con Scoppa ma raramente trova i tempi giusti. Dopo aver subito un duro colpo da Onescu, viene richiamato in panchina da Rigoli.
dal 58° Fornito voto 5,5: Nella mezz’ora abbondante in cui viene impiegato non riesce a garantire il necessario cambio di passo e trovare la giusta intesa col reparto d’attacco. E’ però una sua sforbiciata a mettere Biagianti nelle condizioni di battere a rete al minuto numero 88.

Scoppa voto 6: Nel primo tempo ricorre spesso al lancio in profondità ma è impreciso. Cresce nella ripresa, mostrando personalità quando avanza palla al piede. Manca il passaggio risolutivo, non il carattere, che lo porta quando necessario a preferire la spada al fioretto.

Biagianti voto 6:Gara nervosa per il capitano, che rimedia un giallo al 25° per un “ring” di troppo con Mancino. In una prestazione contrassegnata da grandi battaglie in mediana e da qualche rischioso fallo tattico di troppo nella ripresa, alla fine è proprio lui ad avere sui piedi l’occasione più ghiotta del match. Il palo colto all’88° gli nega però la gioia del gol.

Russotto voto 6,5: Il più pimpante dell’attacco etneo nel primo tempo. Sfiora il gol con un tiro da posizione defilata al minuto numero 11 e sciupa una grande occasione in area a pochi secondi dal termine del tempo regolamentare dopo essersi liberato abilmente. Nella ripresa si allarga sulla corsia destra, crea la superiorità ma non trova mai una giocata illuminante. Esce a dieci minuti dalla fine.
dall’80° Barisic voto 6: Gioca poco più di dieci minuti ma col suo fisico mette in difficoltà Curcio e guadagna un’interessante punizione all’87°.

Paolucci voto 6: Il centrocampo non riesce ad imbastire azioni degne di nota e l’unico tiro in porta che riesce a provare nella prima frazione di gioca arriva sfruttando l’asse con Biagianti. L’unico squillo nella ripresa è caratterizzato dal rigore cercato con furbizia e caparbietà al 60°, ma per sua sfortuna Luciano giudica regolare l’intervento di Cilli.

Calil voto 5,5: Si muove parecchio sulla trequarti cercando di portare palla e smistarla al momento giusto. Ci riesce nel migliore dei modi solo al 45°, quando mette Russotto nelle condizioni di far male alla Fidelis. Per il resto è abbastanza evanescente, ed esce a venti minuti dalla fine anche per esigenze tattiche.
dal 73° Piscitella voto 5,5: Un giocatore con il suo passo e le sue caratteristiche, oltre a consentire a Rigoli il cambio di modulo in corsa, dovrebbe mostrare qualche guizzo in più. Invece finisce ingabbiato dalla marcatura di Tartaglia.

All. Rigoli voto 5: In fase difensiva la prima metà del primo tempo è da film horror ed è caratterizzata da una gravissima allergia alle verticalizzazioni dei padroni di casa, alla quale il tecnico non presta le dovute cure durante l’intervallo, considerando le occasioni collezionate dall’Andria anche nel secondo tempo. Il pareggio lo garantisce Pisseri, mentre il passaggio al 4-3-3 non sortisce l’effetto di cambiare l’inerzia della partita, che si accende nel finale grazie ad un fortuito episodio che avrebbe potuto determinare un epilogo differente.

FIDELIS ANDRIA voto 6,5: In Lega Pro, con un organico composto da giocatori “di categoria” e da qualche giovane di belle speranze, per salvarti o disputare un campionato tranquillo di solito hai bisogno di un progetto tattico “sparagnino”, come quello coltivato da D’Angelo la scorsa stagione. Favarin, da questo punto di vista, è rivoluzionario ed apprezzabile per le geometrie che i suoi volenterosi discepoli provano a disegnare. L’impressione è che però i singoli a disposizione non siano in grado di valorizzare al meglio le intenzioni del tecnico.

Arbitro Luciano voto 4: In bambola per tutto il match. Interviene con colpevole ritardo e scarsa fermezza nelle diverse risse che si susseguono durante i 90’. Ma, soprattutto, commette due gravi errori: ammonisce Matera al 20° per un’entrata col piede a martello su Djordjevic che, regolamento alla mano, poteva giustificare l’espulsione; e non vede un rigore netto al 60°, quando Paolucci viene fermato irregolarmente da Cilli.

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