Fondi-Catania 1-1: le pagelle rossazzurre
CalcioCatania.com
Diogo Tavares, buon debutto per lui

Fondi-Catania 1-1: le pagelle rossazzurre

Pisseri voto 6: Non è piazzato benissimo in occasione del gol di Calderini, anche se le maggiori responsabilità sono della difesa che si perde la marcatura dell'ex rossazzurro. Viene impegnato poche altre volte, prevalentemente con tiri dalla distanza, che controlla senza patemi d'animo.

Drausio voto 6: Senza infamia e senza lode, non incontra grossi problemi in marcatura anche perché il più pimpante degli avversari, Tiscione, si muove quasi sempre sull'out opposto rispetto a quello di propria pertinenza.

Bergamelli voto 6: Difesa a 3 o a 4 per lui cambia poco. Il suo compito è sempre quello di guidare il reparto ed infondere sicurezza ai compagni: missione compiuta, agevolata dallo scarso peso dell'attacco del Fondi. Nel primo tempo, su un corner di Fornito, da una sua deviazione nasce il possibile gol del vantaggio di Mazzarani.

Marchese voto 6: E' stato il suo arrivo (ritorno) ad indurre Rigoli a passare alla difesa a 3. Interpreta bene la posizione di centrale di sinistra, contribuendo in entrambe le fasi e non disdegnando, quando possibile, il ricorso ai cari vecchi traversoni. L'unica pecca è rappresentata dalla scarsa reattività che dimostra in alcuni frangenti quando viene puntato nell'uno contro uno da Calderini o Tiscione.

Baldanzeddu voto 6: Voto di fiducia. Fa tanto movimento sulla corsia di destra, si propone con frequenza ma spesso non trova l'intesa coi compagni. Peccato perché quelle poche volte che arriva al cross dimostra di poter servire palloni interessanti a chi li attende in area di rigore.

Biagianti voto 6: Nel primo tempo è l'elemento del centrocampo che si inserisce con più frequenza sulla trequarti, senza tuttavia trovare la giocata giusta per tagliare la difesa avversaria. Nella ripresa, dopo il passaggio al 3-4-2-1, arretra la propria posizione ed incrementa la fase di interdizione, rimediando un cartellino giallo.

Bucolo voto 4,5: La sua difficoltà nell'impostare l'azione paralizza il possesso palla e compromette quanto di buono poteva esserci nell'idea tattica di Rigoli. Come se non bastasse, una tantum, va in crisi nella fase che più gli si addice ed è costretto a ricorrere più del dovuto ai falli tattici. Per sua fortuna Amabile lo grazia.
dal 62° Di Grazia voto 6,5: Per l'ennesima volta è l'unico faro nell'ambito di una prestazione generale assai opaca. Non che faccia miracoli, ma gli basta un movimento per trovare lo spazio per crossare, così come gli basta un cross per contribuire a guadagnare il rigore che evita la sconfitta ai compagni. E' inconcepibile che un giocatore del genere debba partire dalla panchina.

Fornito voto 6: Ci si aspetterebbe qualche inserimento offensivo in più, invece cade anche lui nella mediocrità generale e si limita a svolgere il compitino. Più apprezzabile nella fase finale, quando si propone con più frequenza per gestire il pallone in mediana.

Djordjevic voto 6,5: Protetto da Marchese, ha la possibilità di scorrazzare sulla fascia e nel primo tempo è l'unico che crea qualche grattacapo al Fondi con le proprie iniziative. Nel secondo tempo a tratti diventa un attaccante aggiunto facendosi trovare sempre appostato sul secondo palo sui cross provenienti dalla destra. In una di queste circostanze induce Galasso all'errore che provoca il rigore.

Mazzarani voto 6: Gioca a tutto campo ma è troppo isolato nel 3-5-1-1 per poter trovare soluzioni pericolose. Al 28° sfiora il gol su azione d'angolo. Migliora nella ripresa quando ha la possibilità di duettare con Tavares, più propenso rispetto ad Anastasi allo scambio in velocità. L'ingresso di Di Grazia, poi, aumenta gli spazi a disposizione. Ma nel complesso non incide come potrebbe, e lo dimostra gestendo male il pallone del possibile 1-2 al minuto numero 87.
dal 91° Barisic SV: Incommentabile, al pari della scelta del proprio tecnico che lo manda in campo a tempo praticamente scaduto.

Anastasi voto 5: Assistito poco e male, a sua volta non brilla nella gestione delle situazioni che lo vedono protagonista, in particolar modo nei corpo a corpo in area di rigore. Prontamente sostituito da Rigoli a inizio ripresa.
dal 55° Tavares voto 6: In predicato di partire dal 1° minuto, entra invece a partita in corso e quelle poche volte che tocca il pallone fa intravedere quelle tipiche caratteristiche da vera e propria punta che sono fin qui mancate al Catania (vale a dire l'abilità nel difendere il pallone, far salire i compagni e quando possibile la ricerca di combinazioni veloci).

All. Rigoli voto 5: Ha avuto due settimane per testare il nuovo modulo e negli ultimi giorni ha potuto contare anche sugli innesti necessari per perfezionarlo. Il risultato, sotto il profilo del gioco, è stato un obbrobrio, al netto delle condizioni del campo e del vento che non favorivano di certo il bel gioco. Molto meglio quando ha inserito un elemento offensivo in più (Di Grazia) per Bucolo, il quale in questo schema risulta essere parecchio penalizzato.

FONDI voto 6: L'assenza del riferimento offensivo Albadoro ha costretto Pochesci a schierare uno schema quasi speculare rispetto a quello di Rigoli, caratterizzato da una coppia di “falsi attaccanti” che hanno cercato di mettere in difficoltà il Catania col movimento e col gioco in velocità. La squadra laziale si è confermata più che solida per la categoria, anche se la prestazione, nel complesso, non si è rivelata degna dell'ottimo posizionamento in classifica.

Arbitro Amabile voto 5,5: Gestisce bene quasi tutte le fasi dell'incontro, tranne una: nella prima parte della ripresa, probabilmente, Bucolo avrebbe meritato il secondo giallo, e con l'uomo in meno la partita sarebbe cambiata.

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