Formazione, oggi protesta contro blocco cig in deroga Cisl “nei prossimi giorni altre proteste”

“Sono state bloccate tutte le istanze di cassa integrazione in deroga definite dopo il 31 dicembre scorso in attesa del monitoraggio della spesa , qualora la Regione siciliana dovesse sbloccare il cofinanziamento pari a 11 milioni di euro e contestualmente il Ministero del Lavoro la somma già stanziata di 65 milioni per la Regione, le procedure relative ai pagamenti si potrebbero attivare quanto prima, ma i tempi sono indefinibili e imprevedibili”.

Lo afferma Giovanni Migliore, Responsabile Formazione Cisl Scuola nel giorno del sit-in organizzato dalla Cisl Scuola presso la sede Inps di via Laurana, nel corso del quale una delegazione capeggiata dalla Cisl è stata ricevuta dalla dirigenza regionale dell’Istituto.

“Nei prossimi giorni, saranno organizzate altre iniziative per sbloccare le somme e chiederemo l'apertura di un tavolo su tutte le problematiche della Formazione Professionale nell'Isola”.

La protesta era stata organizzata dalla Cisl Scuola contro il blocco del pagamento delle cig in deroga relativa all'anno 2012. Si tratta dei lavoratori degli enti che, pur avendo ottenuto l’approvazione dell’Ufficio del lavoro, attendono la trasmissione dell’allegato dell’Inps che da il via libera al pagamento della cassa che doveva avvenire entro il 31 dicembre scorso. Il provvedimento di blocco riguarda fra gli altri i lavoratori di Cefop in As, Ial Sicilia, CAS ed altri piccoli enti.

Di fatto, denuncia la Cisl, esiste una situazione che ha portato a 328 esuberi tra i lavoratori del Cefop che è oggi in amministrazione straordinaria dopo il tracollo del Cefop. Questi lavoratori si sono aggiunti ai 172 esuberi dell’ANFE Regionale, ai 63 dell’ARAM e ai 60 dell’ANCOL. Inoltre, rischiano di essere posti in mobilità i lavoratori dell’IPF, dell’IRFAP, dell’ECAP di Caltanissetta, dell’EnAIP di Caltanissetta e della Geoinformatica di Caltanissetta, enti storici non ammessi nell’avviso 20/2011, a questi vanno aggiunti altri lavoratori de enti quali l’Informhouse, Forma Mentis ed altri. Ad oggi, lamenta la Cisl, tra i licenziamenti effettuati e quelli che si potrebbero generare si potrebbe giungere a ben 2.000 posti di lavoro persi.

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