Gesip, Orlando: "Responsabilità dei vecchi amministratori. Attendiamo dal Governo segnali positivi"

Si è svolto oggi a Palazzo delle Aquile l'incontro tra il sindaco Orlando e i sindacati a Palazzo delle Aquile per valutare le possibili vie d'uscita dalla crisi che ha colpito la Gesip, resasi più acuta dopo il mancato intervento del Governo nazionale nel Consiglio dei ministri di ieri.

Orlando ha precisato quanto fatto dalla sua amministrazione da poco insediatasi puntando altresì il dito nei confronti della passata gestione, responsabile a suo dire della crisi della GEsip.

"La nuova Amministrazione comunale - ha dichiarato il sindaco di Palermo - ha avviato fin da subito il lavoro necessario alla definizione di un Piano organico e sistematico per la garanzia dei servizi ai cittadini, tenendo conto della ben nota situazione di crisi in cui versavano alcune aziende partecipate ed in particolare la Gesip, già in liquidazione, e l'Amia, già in gestione Commissariale per l'avvio della procedura fallimentare. Questo percorso ha necessariamente dovuto tener conto della situazione pregressa, del cambiamento della normativa sulle Aziende, intervenuto a fine luglio con il Decreto sulla spending review, e della necessità di coniugare il rigore dei conti con la quantità e qualità dei servizi da erogare".

"Un passaggio fondamentale di questo percorso - ha dichiarato Orlando - è stata la nomina dei nuovi dirigenti delle Aziende, liberandole da quegli Amministratori che, insieme con la precedente Amministrazione, ne hanno determinato la situazione di crisi finanziaria ed operativa e che sono i primi responsabili dell'attuale situazione.

"Confidiamo nel fatto - conclude Orlando - che da parte del Governo e del Prefetto, che già oggi hanno dato segnali di attenzione con la convocazione per lunedì dei rispettivi tavoli tecnici (quello interistituzionale a Roma e quello sulla crisi a Palermo), vengano ulteriori segnali di dialogo e confronto che coinvolgano anche i Sindacati e che tengano conto della delicatezza della situazione in atto".

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Economia