Gila-day, così la punta:

Gila-day, così la punta: "Tanta voglia di far bene, obiettivi..."

Gilardino's Day. Ebbene si, il tanto atteso giorno è arrivato: è stato presentato all'ora di pranzo presso la sala stampa del “Renzo Barbera” l'attaccante Alberto Gilardino, numero 11 rosanero.

Il battesimo di Gila è stato accolto dalla pioggia, quasi un segno arrivato dal cielo per “lavare” il peccato originale del gol realizzato di mano nel 2008 da avversario sotto la curva di quelli che oggi sono i suoi nuovi tifosi. A fare gli onori di casa il patron Maurizio Zamparini, che lo ha voluto fortemente al Palermo: “Ci tenevo a presentarlo io – ha detto il numero uno di Viale del Fante che ha sottolineato come sia inusuale la sua presenza ad una presentazione di un nuovo acquisto –, di allenatori ne ho presentati tanti ma credo sia la prima volta per un calciatore”.

Così il presidente: “Voglio ringraziare Alberto (Gilardino, ndr) per l'entusiasmo che ha mostrato nell'accettare il Palermo, che con lui farà il salto di qualità. Colpo inusuale dopo tanti giovani? È una scelta che ho voluto fare cogliendo l'occasione che si è presentata. Sono stato anche fortunato nel poterla cogliere”. E ancora, sul mercato: “Sono contento del mercato, più che entusiasta. È stato un mercato difficile, ho preso Gilardino e in avanti abbiamo preso anche un giovane molto forte come Djurdjevic che – ha osservato Zamparini – diventerà il nuovo Belotti. Le esternazioni di Iachini? Lui deve pensare a fare l'allenatore, non dovrebbe parlare attraverso i giornali e l'ho rimproverato per questo. Lui tira l'acqua al suo mulino, se dice che la squadra è debole poi tutti i meriti sono suoi se le cose vanno bene”.

L'ex giocatore del Guangzhou ha così esordito: “Ringrazio il presidente e il direttore sportivo (Manuel Gerolin, ndr) per aver fatto questa scelta. Nei tre mesi in cui sono stato fermo ho continuato a lavorare con un preparatore personale. Nell'ultima settimana del mercato è arrivato il Palermo e ho accettato questa offerta. Mi sento ancora importante, non sento di avere 33 anni e volevo giocare ancora nel campionato italiano. Adesso devo pensare al Palermo, poi alla Nazionale. Ho tante motivazioni, voglio mettermi in gioco e fare bene con la maglia rosanero”. Eredità pesante, Gila dovrà sostituire Dybala: “Arrivo qui con la massima umiltà e con la consapevolezza di ciò che so fare e voglio fare. Dybala è nel cuore dei tifosi per quello che ha fatto, farà una grande carriera e gli mando il mio in bocca al lupo. Io sono a disposizione della squadra”.

Un rapporto particolare con lo stadio di Palermo, tra episodi negativi e ottimi ricordi con la Nazionale: “La cosa negativa successa anni fa è stata una nota stonata nella mia carriera, ho già pagato per quello. Bisogna pensare ad oggi, ho scelto questa squadra e questi tifosi: starà a me trascinare sul campo la gente e la squadra. Pronto per scendere in campo? Mi sento bene fisicamente e ho una grande voglia di giocare. Deciderà il mister. Mi piacerebbe segnare con Vazquez al mio fianco ed un giorno giocare insieme a lui in Nazionale. Sto lavorando duramente affinché si possa concretizzare il sogno azzurro”. Obiettivi personali: “I 200 gol in Serie A. Mi aspetto costanza di rendimento e tanti gol in questa squadra. Cosa dico ai tifosi? Di venire in tanti allo stadio per ottenere insieme risultati positivi”.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Calcio