Grillo dopo Gela è l'ora di Catania:
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Grillo dopo Gela è l'ora di Catania: "questa è l'ultima occasione che avete per cambiare"

Beppe Grillo, atteso stamane a Catania, si è concesso una sosta per riprendere fiato. Già ieri sera a Gela, il leader del Movimento 5 Stelle era sceso dal suo camper, prima del comizio, agitando un collutorio per schiarirsi la voce e dirigendo lo spray contro un cronista. Davanti alle telecamere, il comico ha usato l'astuccio del suo medicinale come una lampadina: "Dov'é Rete 4?" ha detto. E poi: "Avete un alito... sarà la caponata". Quando una giornalista gli ha spiegato che la sua è una tv locale e non Rete 4, il comico ha detto: "Quella che dopo mezzanotte trasmette il porno" e poi è salito sul palco per il suo comizio-show che si è protratto per oltre un'ora

Grillo conferma anche a Gela la sua fama di recordman delle piazze: sul lungomare del quartiere Macchitella il leader del Movimento 5 Stelle raduna tremila persone (il dato della questura sta stretto agli organizzatori) e, soprattutto, raccoglie soltanto applausi. Gela è una piazza difficile per i candidati a governatore: qui il malumore della gente non ha risparmiato nessuno, neanche l'ex sindaco antimafia di Gela, Rosario Crocetta, sostenuto da Pd, Udc, Api e Psi, che lo scorso settembre ha avuto la sua dose di fischi.Ed è proprio Crocetta il primo bersaglio di Grillo: ''Ha chiesto i vostri voti, si è fatto eleggere e poi vi ha mollati per fare il deputato europeo''. E giù applausi, gli stessi che scattano quando il comico chiede alla folla cosa pensa del Pd e del Pdl. E ai fans fa una promessa: ''In Sicilia vinceremo 61 a zero'', come accadde nell'Isola al centrodestra nelle elezioni politiche del 2001. ''La Sicilia è cambiata - dice il leader del M5S -e con essa sono cambiato pure io: ero un comico, mi sono ritrovato senza un'identità, come voi che vivete nell'isola che non c'è; ma cambieremo insieme, questa è la vostra ultima occasione''.

"Finalmente una buona notizia. Ogni tanto bisogna guardare il grande cielo azzurro e tirare il fiato. Settanta giornali rischiano di chiudere". Lo afferma Beppe Grillo sul suo blog commentando l'allarme lanciato ieri da Franco Siddi, segretario generale della Fnsi. "Finora sono stati finanziati dalle nostre tasse - aggiunge - per raccontarci le loro balle virtuali. Franco Siddi è preoccupato per il pluralismo dell'informazione, ma soprattutto per i soldi".

Grillo cita quanto detto ieri da Siddi ("Siamo a fine anno e non solo i finanziamenti pubblici all'editoria sono scesi da 114 milioni del 2011 a 60-70 del 2012, ma non si riesce neanche a capire con esattezza quale sarà l'ammontare. Le imprese che stanno continuando a lavorare stringendo i denti rischiano di arrivare a fine anno e scoprire che i fondi non saranno erogati. In quel caso l'unica strada sarà la chiusura") per concludere: "Hip, hip, hurrà! Bye, bye giornali, è stato bello, anche grazie a voi, arrivare 61esimi al mondo per la libertà di informazione".

Troppo stanchezza per Beppe Grillo al 15esimo giorno di tour elettorale in Sicilia a sostegno del Movimento 5 Stelle per le regionali del 28 ottobre. Ha bisogno di riposare e salta così la mattinata prevista a Catania, ma è mantenuto il programma pomeridiano e serale. Il comico genovese, giunto nell'Isola il 10 ottobre scorso dopo una faticosa traversata a nuoto dello Stretto di Messina, "ha bisogno - informa l'ufficio stampa del M5S - di qualche ora per 'ricaricarsi un po'" e per questo motivo non effettuerà il giro previsto stamane a Catania nel mercato della Pescheria. La presenza di Grillo è confermata agli appuntamenti del pomeriggio: alle 16 la visita all'azienda agricola biologica Grimaldi e il comizio delle 21 in piazza Università.

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