Grillo sbarca in Sicilia (a nuoto):
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Grillo sbarca in Sicilia (a nuoto): "Dopo Savoia e americani tocca a me"

''I bookmaker davano la mia traversata sullo Stretto di Messina uno a quindici e c'era persino chi diceva che avrei avuto un infarto entro la prima metà della traversata, invece eccomi qua. Vivo e vegeto''. Col fiatone, i capelli ricci che bagnati diventano lisci e lunghi, la muta nera - spietata con i chili di troppo - Beppe Grillo 'sbarca' in Sicilia dopo un'ora e 17 minuti di traversata tra Scilla e Cariddi, sfidando caparbiamente la pioggia battente, le forti correnti marine e persino i bookmaker.

Incredibile, Grillo riesce a twittare anche quando nuota. A dare un'occhiata al suo account Twitter, il leader del 5Stelle ha notificato di tanto in tanto le tappe della sua impresa di oggi: da "La partenza. Nuotando sullo Stretto. Sono partito, sto nuotando, sto arrivando", passando per "La Traversata Continua! Siamo a metà!" e "Manca pochissimo all'arrivo" fino al trionfale traguardo, gioiosamente cinguettato con "Sono sbarcato in Sicilia! Ho superato lo Stretto!", commentato in seguito, probabilmente mentre si asciugava, con "Questo è il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni".
Grillo arriva in Sicilia e non risparmia nessuno: se la prende con il premier Mario Monti (''curatore fallimentare di un'Italia già fallita''), con la legge elettorale, auspicando un voto di preferenza ''da agganciare alla Costituzione'' e non lesina critiche alla Carta costituzionale: ''Non è un dogma o un totem, è imprecisa''.
Al suo arrivo a Cannitello, a Villa San Giovanni, Beppe Grillo, accompagnato dal suo staff di fiducia, indossa già la muta da sub con il logo del Movimento cinque stelle. Incurante della pioggia e del cielo grigio tendente al nero, il comico genovese, accompagnato dal suo spin doctor, Gianroberto Casaleggio, confessa: ''E' bello mettersi in gioco, dovrebbe essere un gesto di tutti''. E poi parla dell'Italia, un paese ''che è sull'orlo di una crisi di nervi. Dovrebbero ringraziarci se stiamo mantenendo la calma su tutti i fronti''.

Alle 10.53 la partenza da Cannitello. 'Scortato' da una motovedetta della Guardia costiera, un'altra dei Carabinieri, un'altra ancora della Polizia e persino un'imbarcazione dei Vigili urbani, Beppe Grillo indossa un paio di occhialini da nuoto, la cuffia e le pinne. Pronti via. Mentre a 2,8 km di distanza, a Cariddi, a Capo Faro, il candidato alla Presidenza della Regione siciliana, Giancarlo Cancelleri, continua a giurare ai giornalisti: ''Grillo non ha scorte, ci sono solo due barchini che lo seguono con i medici e il suo staff. E li hanno messi a disposizione dei pescatori di Messina, pure gratis. Non ci sono 'scorte' di motovedette. E abbiamo pure pagato la Capitaneria di porto per la chiusura di un tratto di Stretto di Messina''.
Il cielo sembra più sereno, ma dura solo poche decine di minuti. Le correnti sono molto forti e il vento non aiuta Beppe Grillo. Un'ambulanza è pronta a Capo Faro, ma non ce ne sarà bisogno. Grillo spiazza tutti e continua a nuotare. I medici gli dicono dalla barca d'appoggio di fare ''un breve riposo ogni minuto'' e lui fa ok con la mano.
Intanto riprende a piovere. Anche più forte di prima. Le correnti giocano un brutto scherzo a Grillo. A un certo punto si sparge la voce che il comico genovese non riesce ad arrivare a Capo Faro, così l'ambulanza si sposta di un paio di chilometri e raggiunge Capo Peloro. Proprio nel punto in cui dovrebbe sorgere il primo pilone per il Ponte sullo Stretto di Messina. Sarà il destino. Dopo un'ora e 17 minuti di nuotata, Grillo arriva a riva, acclamato dal popolo del Movimento cinque stelle. In prima fila Giancarlo Cancelleri, il candidato Presidente. Lui però non indossa la maglietta con le cinque stelle come fanno tutti gli altri. Tiene in mano una bandiera con lo stemma della trinacria, la Sicilia.
E' ressa all'arrivo di Grillo. Giornalisti spintonati, militanti che cercano di fare quadrato attorno al comico, esausto. Volano grida, qualcuno finisce sulla sabbia, chi sulle pietre o in acqua. Grillo, al suo arrivo, alza le mani in segno di vittoria e grida: ''Prima sono sbarcati i Savoia e Garibaldi, poi gli americani che hanno portato i mafiosi e adesso sbarco io in Sicilia. Ma io sono l'unico ad avere fatto lo Stretto a nuoto''.
Applauso e grida di giubilo. Poi Grillo viene 'scortato' dai suoi uomini, alcuni anche con modi non particolarmente gentili con i giornalisti, verso l'auto che lo accompagna all'Hotel Villa Morgana. Qui il comico genovese, dopo una breve sosta, ritorna e parla per 18 minuti e mezzo con i giornalisti. Non risparmia nessuno e prende in giro anche l'ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, che sta scontando una pena definitiva a sette anni di carcere per favoreggiamento alla mafia e che due giorni fa ha avuto un permesso di sei ore per visitare il padre malato a Raffadali (Agrigento). Visibilmente dimagrito, Cuffaro ha fatto poi ritorno a Rebibbia. ''Totò Cuffaro è uscito dal carcere che è una meraviglia di persona, così come quell'altro, Lele Mora anche lui dimagritissimo. Questi vanno nelle beauty farm e gliele paghiamo noi…''. Poi ancora su Berlusconi: ''Voi giornalisti siete dei medium, riportate in vita delle anime morte. Sono salme, lasciamole riposare''.

E sulla Costituzione: ''fu fatta per proteggere due partiti politici. Calamandrei la chiamava l'incompiuta perché non si fidava, perché non protegge il cittadino ma è stata fatta per proteggere due partiti politici. Bisogna trovare strumenti per fare valere il diritto dei cittadini e le loro opinioni e uno di questi è il referendum senza quorum''.
Poi ancora sulla Sicilia: ''Sta fallendo, non per il debito ma per il credito. Lo Stato italiano deve alla Sicilia un miliardo di euro. Non è la Sicilia che ha bisogno dell'Italia ma è il paese che ha bisogno dell'isola. Se la Sicilia si dovesse staccare dall'Italia avrebbe subito un effetto domino per tutte le regioni italiane''. Ricorda anche ai siciliani di non essere venuto nell'isola, dove si fermerà per 17 giorni fino alle elezioni, ''per elemosinare voti'' ma per dire alla gente ''che se volete cambiare adesso c'è un'alternativa, cercate i cittadini Cinque stelle''.
E nel pomeriggio un altro bagno di folla, questa volta con partenza da piazza Cairoli. Centinaia i messinesi a volere stringere la mano al comico genovese per chiedere ''un cambiamento''. Ricorda più volte che ''è la parola 'rubare' che dobbiamo emancipare perché chi ruba alla seconda potenza, lo fa a norma di legge. Abbiamo dei pregiudicati in Parlamento che fanno leggi che noi dovremo seguire. Li dobbiamo mandare tutti a casa''.
E ancora frecciate al governo Monti: ''Non posso parlare del futuro di mio figlio con dei banchieri. Mi rifiuto. Ci vuole un pensiero nuovo e noi siamo l'unica alternativa''. Si fa sera a Messina. Dall'altra parte dello Stretto si intravedono le luci di Villa San Giovanni. Beppe Grillo è pronto per il suo tour tutto siciliano che lo porterà in giro per la Sicilia, persino sull'Etna e alle isole Eolie a bordo del suo camper, proprio come quello di Matteo Renzi.

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