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Il Papa "verrà a piangere i morti". Intensificati i collegamenti con Lampedusa

Il Papa va lì a piangere i morti". Così il segretario del Pontefice, don Alfred Xuereb, ha parlato della visita di Bergoglio a Lampedusa: "La sua presenza è un segno per dimostrare che mentre a Nord ci sono i ricchi che sprecano, dall'altra parte c'é un Sud che lascia tutto per tentare la fortuna e spesso trova la morte". Il vicario generale della curia di Agrigento ha annunciato che il papa vedrà "un gruppo ristretto di isolani, ammalati, persone semplici, pescatori''.

Intanto sull'isola fervono i preparativi per l'arrivo del Santo Padre: intensificati i collegamenti marittimi da per Lampedusa. Sabato notte e lunedì pomeriggio sulla tratta tra Porto Empedocle e le Pelagie viaggerà la nave "Aurelia II" della Tirrenia in aggiunta al traghetto "Paolo Veronese". La nave "Aurelia II", noleggiata appositamente dalla Compagnia delle Isole, ha a disposizione 800 posti e una stiva per il trasporto merci molto più capiente. Il sindaco delle Pelagie, Giusi Nicolini, l'aveva richiesta per trasportare transenne, bagni chimici e quant'altro servirà per allestire, in tutta sicurezza, il percorso che seguirà il pontefice e per predisporre nel migliore dei modi il piano di protezione civile e quello di protezione sanitaria per le persone che giungeranno sull'isola. Il traghetto "Paolo Veronese" inoltre venerdì non farà il suo giorno di pausa tradizionale, ma garantirà una nuova corsa. Fra la corsa straordinaria del "Veronese" con i suoi 600 posti a disposizione e quella in aggiunta dell'Aurelia con 800 posti, sull'isola potranno arrivare 1.400 persone in più.

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