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Il bambino è "cosa nostra": rimosso cartellone choc a Catania

Questa creatura meravigliosa è... cosa nostra!». Annuncio-choc per il battesimo di un bambino, comparso questa mattina a Catania con diversi manifesti 6x3 sparsi per la città. La foto del piccolo Antonio Felice Rapisarda fa capolino con la coppola in testa sul 6x3, poco accanto l’annuncio firmato dai genitori, («per la gioia di papà Francesco e mamma Alice» si legge).

«Battesimo di Antonio Felice Rapisarda. Questa creatura meravigliosa è...cosa nostra!». La notizia, pubblicata questa mattina sul sito de «Il Tempo», ha subito indignato e fatto il giro dei social network. Il bimbo è figlio di un pregiudicato, Francesco Rapisarda, (detto Ciccio Ninfa), residente a Giarre e ritenuto dagli investigatori vicino al clan Laudani, indagato in passato per associazione mafiosa.

Il questore di Catania, Marcello Cardona, con una propria ordinanza ha stabilito la rimozione dei manifesti. Due sono stati già individuati a Macchia di Giarre e a Riposto, ma stando alle indiscrezioni ce ne dovrebbero essere altri lungo le strade della provincia di Catania e in particolare a San Giorgio, quartiere alla periferian sud di Catania.

Nel manifesto del battesimo, la cui festa è stata prevista per domani, sarebbero stati invitati volti noti della televisione italiana da Andrea Azzurra di «The Voice», ad Angela di «Uomini e Donne», a Claudio Tropea da «Io Canto» e per finire una sfilza di cantanti neomelodici, da Luigi Di Pino a Dany Diamante e Gianni Narcy. La questura fa sapere che oltre alla decisione di coprire i manifesti, domani sarà effettuata una precisa vigilanza sullo svolgimento della festa privata.

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