Il mestiere del cappuccino, Giovanni Costantino e la Latte Art
Nino Russo per Siciliatoday

Il mestiere del cappuccino, Giovanni Costantino e la Latte Art

"Buongiorno". C’è un uomo, sconosciuto come un passante, che in una stessa giornata ripete questo saluto innumerevoli volte. E’ capace di accarezzare il nostro umore mattutino con un leggero sorriso e captare se è il caso di servire l’espresso in silenzio o accompagnato a una fugace battuta. In certi casi potrebbe determinare l’evoluzione della nostra giornata.

Dietro il bancone il barista saluta ed è subito pronto a preparare un espresso e avvolgere in carta un caldo croissant. Secondo alcuni è uno psicologo. Ha la capacità di leggere negli occhi il cliente e capirne lo status mattiniero. Conosce le abitudini di ognuno dalle sette alle otto, e solo lui sa se conosce il resto, solo lui sa quante storie la sua memoria è in grado di tenere a mente.

Cordiale al punto giusto, dinamico ma calmo, intelligente e affidabile, il nostro barista è solitamente una persona estremamente semplice, se è vero “che uomini di molto merito hanno sempre le maniere semplici, e che sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco merito

Semplicità, gentilezza, predisposizione ad un naturale e garbato buon umore. Sono anche le caratteristiche di Giovanni Costantino, barista catanese che lavora attualmente al Bellavista, ad Acireale, il cui buongiorno è ancora più tenero e lieto grazie al sorriso dei suoi cappuccini.

Giovanni pratica infatti una particolare arte: la latte art ossia il disegno sul cappuccino.

Tra diversi stili utilizzati da coloro che praticano la latte art, quello di Giovanni è assai peculiare. Utilizza la schiuma come fosse un semplice foglio di carta e per decorarlo si serve di un ferretto (per intenderci quello che utilizziamo in cucina per gli spiedini). Poi via ai colori o al bianco e nero. Quattro o cinque minuti e il disegno è fatto.

Innocenti, teneri, fatati. Giovanni disegna per lo più personaggi di cartoni animati, paesaggi, natura, animali. Le immagini esprimono la sua positività e la voglia di regalarla. Puri come il suo latte, ci ricordano i piccoli doni delle nonne che trasformavano un nonnulla, ritrovato per casa, in magia per regalarci gioia e spensieratezza.

Non mancano i disegni opinionistici e attuali. Sui suoi cappuccini Giovanni scrive brevi pensieri. Al barista piace anche dire la sua tramite il cappuccino e dare il via sul tema del giorno a piccole riflessioni quotidiane, come si addice alle migliori chiacchiere davanti ai giornali dei quattro amici al bar

Il primo disegno risale al 2008. Ho provato un po' per gioco. - racconta Giovanni - Ero insieme a una mia amica. Col tempo mi sono migliorato e ancora dovrà arrivare il mio disegno più bello

Naturalmente ha tanta voglia di andare avanti, imparare, arricchire la sua passione e non lo nasconde. “Senza scopo di lucro - ci dice Giovanni - mi piacerebbe arrivare più in alto per realizzarmi

Non riesce a celare la sua spiccata umiltà quando ci confessa che non si sente un artista. “O almeno - sottolinea - non devo essere io a dirlo”.

Proprio Giovanni con il sorriso dei suoi cappuccini conferma l’adagio con cui si conclude Ratatouillenon tutti possono diventare dei grandi artisti ma un grande artista può celarsi in chiunque

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