Immigrazione, a Pachino sbarco di Ferragosto
Carlo Galati

Immigrazione, a Pachino sbarco di Ferragosto

Tre barconi con a bordo, complessivamente, 280 immigrati, sono stati soccorsi tra ieri sera e l'alba di stamane nel Canale di Sicilia. Centosei immigrati sono stati salvati a circa 90 miglia a sud di Lampedusa, dopo che in nottata il fratello di un migrante ha telefonato alla centrale operativa di Roma della Guardia costiera, segnalando che un gommone si trovava in difficoltà, fornendo anche il numero di un telefono satellitare presente a bordo. La Guardia costiera è stata in grado di localizzare l'unità e ha inviato un pattugliatore d'altura, la nave Peluso, e dirottato un mercantile di bandiera turca, l'Ayse A, che navigava in zona.
Il pattugliatore ha fornito ai migranti la prima assistenza, in attesa che giungesse il cargo turco per prendere a bordo i 106 migranti, tutti dell'Africa subsahariana. La nave ha fatto rotta su Lampedusa dove giungerà nella tarda serata.

Ieri sera altri 76 migranti quasi tutti eritrei, e tra loro 6 donne, sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia dal pattugliatore della Guardia costiera, che ha poi trasbordato gli immigrati sul mercantile italiano C Dry White. L'emergenza era scattata dopo la Direzione marittima di Cagliari aveva ricevuto una segnalazione telefonica circa la presenza di un natante in difficoltà. Sempre grazie a un telefono satellitare è stata localizzata l'unità, a circa 40 miglia da Tripoli. I migranti sono stati condotti nel porto di Pozzallo.
Un altro soccorso è stato portato a termine dalla nave mercantile Patroclus, di bandiera maltese. L'allarme era giunto telefonicamente alla Guardia Costiera di Palermo. 98 migranti (tra i quali 11 donne e 2 bambini) sono stati presi a bordo. Il cargo ha fatto rotta su Trapani.

Alcuni bagnanti presenti sulla spiaggia in località Morghella del comune di Pachino, nel siracusano, hanno aiutato la Guardia costiera per trarre in salvo circa 160 migranti, tra i quali figurano diverse donne in stato interessante e una cinquantina di bambini, la maggior parte dei quali al di sotto dei tre anni di età. La segnalazione è stata effettuata tramite il numero per le emergenze in mare 1530 da un bagnante, che ha avvisato la Guardia costiera circa la presenza di un barcone a pochi metri dalla riva. Sul posto sono state inviate due motovedette e due gommoni della Guardia costiera, oltre che una pattuglia da terra.

Non appena l'unità si è arenata, alcuni migranti hanno provato a raggiungere la riva a nuoto, ma la maggior parte è stata tratta in salvo dagli uomini della Guardia costiera e dai bagnanti presenti sul posto che hanno formato una catena umana. I bambini sono stati, portati invece a terra dai gommoni della capitaneria, che si sono affiancati al barcone per evitare che si capovolgesse a causa del vento e della risacca.

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