Imprenditore e vittima della mafia:
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Imprenditore e vittima della mafia: "Sono pronto a darmi fuoco"

"Sono pronto a darmi fuoco. Ciò che voglio è serenità e giustizia per i miei figli che sono vittime due volte, della mafia e della burocrazia dello Stato". A dirlo è l'ex imprenditore e testimone di giustizia Ignazio Cutrò, presidente dell'Associazione nazionale testimoni di giustizia.

"Aiuti che non arrivano, promesse non mantenute, sospensive non applicate - spiega Cutrò - la cosa certa è che lo Stato e le banche in questi giorni hanno ribussato alla mia porta chiedendomi trecento mila euro da una parte, ottantasette mila euro dall'altra, centoventi mila euro da un'altra ancora. Ho recepito il messaggio, in questo Paese non esistono diritti, solo chiacchiere. L'ultimo investimento devo farlo in cinque litri di benzina. I mafiosi con me non hanno vinto ma la burocrazia dello Stato è peggio della mafia".

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