Imu agricola, coltivatori catanesi in rivolta
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Imu agricola, coltivatori catanesi in rivolta

Agrinsieme, il coordinamento composto da Cia, Confagricoltura, Agci, Confcooperative e Legacoop, cerca una sponda alla Regione per stoppare l’Imu agricola varata dal governo nazionale.

Oggi a Catania, nelle sede del consorzio agrario, gli agricoltori hanno inscenato un sit-in al quale hanno aderito spontaneamente anche diversi parlamentari regionali. Il vicepresidente della Commissione Lavoro all’Assemblea Regionale Siciliana, Mariella Maggio, ad esempio si schierata al fianco dei manifestanti spiegando che “l’imposta va abolita perché va a colpire i terreni produttivi di un settore che ha ampiamente dimostrato, soprattutto in termini di export e occupazionali, di poter essere trainante per il superamento della crisi e di poter davvero creare ricchezza”.

Agrinsieme, oltre a chiede un incontro al governatore Crocetta, avanza già una precisa istanza: studiare dei meccanismi giuridici per ‘impugnare la legge e ricorrere alla sua incostituzionalità’, in particolare si dovrebbe sostenere il riconoscimento dell’insularità e chiedere così l’esonero del pagamento Imu agricola.

Il coordinamento ha avanzato delle precise istanze anche ai sindaci e all’Anci cioè “ricorrere in commissione Tributaria e prevedere comunque nei loro bilanci di previsione – in quanto obbligati – l’aliquota minima prevista dalla legge”.

Secondo le associazioni di categoria che costituiscono Agrinsieme occorre rivedere tutta la normativa perché il valore della rendita catastale genererebbe “un’imposta superiore di tre-quattro volte il valore reale di mercato dell’immobile”.

Intanto a Catania si valutano percorsi per avanzare un ricorso al Tar e richiedere così la sospensiva della legge, una misura che Agrinsieme sta sviluppando in tutto il Paese.

Mercoledì prossimo è previsto un incontro di una delegazione di Agrinsieme con il presidente della conferenza Stato-Regioni, Sergio Chiamparino, mentre a Caltagiorone, nel giorno della domenica delle Palme, è in programma una sfilata di trattori. La scelta del territorio calatino non è casuale: è la superficie più estesa in ettari agricoli.

Una iniziativa analoga alla protesta di oggi, ma a livello nazionale, è in programma martedì prossimo a Roma con sit-in davanti il Parlamento ed i ministeri dell’Agricoltura e dell’Economia.

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