Incendi: migliora la situazione, adesso si contano i danni
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Incendi: migliora la situazione, adesso si contano i danni

Migliora la situazione incendi in Sicilia dopo l'inferno di fuoco che si è abbattuto ieri in diverse zone dell'isola. Cinquecento, si calcola, i roghi che hanno imperversato tra le province di Palermo, Messina, Trapani e Agrigento. L'episodio più grave si è verificato in un asilo dove una cinquantina di bambini sono rimasti intossicati a causa del fumo che si è sprigionato dall'incendio che ha interessato il versante di Monte Caputo, a Monreale, in provincia di Palermo. I punti più attivi a Cefalù, Terrasini, Monreale, San Martino dello Scale e Montepellegrino, nel capoluogo; ma anche nei Nebrodi, nell'Agrigentino e nel Ragusano.

Dal tardo pomeriggio di ieri sono in azione squadre dei vigili del fuoco e canadair e ancora oggi sei canadair stanno lavorando su una quarantina di roghi ancora attivi. Intanto si cercano le cause delle fiamme, al di là delle temeprature record e dello Sciroccco. L'autocombustione non è ritenuta una causa attendibile dello scatenarsi delle fiamme e e si ingada sulla pista dolosa. Le Procure di Palermo e Termini Imerese sono già al lavoro sulle prime informative e sui primi rapporti ricevuti da carabinieri, polizia, Corpo forestale, intervenuti sui luoghi devastati dagli incendi. "Intendiamo delineare presto il quadro dei fatti - spiega Alfredo Morvillo delle procura di Termini - sono ormai un dato costante questi fenomeni incendiari sin dalle prime sciroccate e ondate di calore. Gli eventuali interessi economici, come già accertato in passato, sono collegati agli interventi post-incendio e alle attività di rimboschimento e di avviamento al lavoro di coloro che devono ripristinare i luoghi. Le risorse economiche in gioco sono ingenti. Verificheremo questa ipotesi. Non credo a un ruolo della mafia".

Case evacuate, decine di persone sono state portate negli ospedali per malori, diversi ustionati, tra cui uno particolarmente grave nel Messinese. Permangono disagi nella circolazione. Questa mattina sono ripristinati i collegamenti Palermo-Termini Imerese e Messina- Sant'Agata. Inoltre, i servizi Palermo-Catania e Palermo-Agrigento saranno assicurati con l'effettuazione di tutte le corse programmata da orario, senza limitazioni.

Nel capoluogo siciliano è arrivato il ministro dell'Interno Angelino Alfano, per presiedere una riunione tecnica in prefettura dove è stata attivata una unità di crisi. "La situazione è sotto controllo, gli incendi sono tutti in fase di spegnimento o in fase decrescente. Attualmente ci sono 184 interventi da parte dei vigili del fuoco. A fronte dei 3-400 focolai abbiamo avuto circa 80 centri abitati colpiti e il lavoro non si completerà oggi, ci sarà da lavorare per alcuni giorni", ha detto il ministro.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha seguito l'evolversi della situazione in Sicilia, e in una nota ha affermato: "Le istituzioni devono garantire l'efficace e capillare impiego di tutte le risorse disponibili e occorre verificare l'efficienza dei meccanismi di prevenzione". Il capo dello Sato, continua la nota, "confida in una rigorosa azione volta ad accertare le cause degli incendi" in Sicilia.

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