Ingroia minacciato di morte:
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Ingroia minacciato di morte: "Farai la fine di Falcone e Borsellino"

“Ingroia comunista di merda ritirati o ti facciamo fare la fine di Falcone e Borsellino. 1000 Kg di tnt-t4 sono pronti”. E’ l’inquietante contenuto di una lettera anonima indirizzata al candidato premier di Rivoluzione Civile e fatta pervenire al settimanale l’Espresso e alla sede nazionale dei Comunisti Italiani. A darne notizia Orazio Licandro, coordinatore della segreteria del Pdci e candidato alla Camera con Rivoluzione Civile: “Si tratta – ha dichiarato Licandro – di un atto di stampo mafioso-fascista, teso a colpire una figura limpida della lotta alla mafia, della legalità e della buona politica come Antonio Ingroia”.

L’ex pm – sostenuto tra gli altri da Rifondazione Comunista, Pdci, Idv e Verdi – ha incentrato l’intera campagna elettorale sul contrasto alla mafia, proponendo di destinare a disoccupati, pensionati e Stato sociale in generale i beni confiscati ai mafiosi, estendendo tale legislazione anche ai capitali derivanti da evasione e corruzione. E solo stamattina, prendendo parte a una manifestazione elettorale di Rivoluzione Civile a Trapani, Ingroia aveva detto: “La sicurezza va data a chi la scorta la merita”.

A Ingroia è subito arrivata la solidarietà di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista: “Tutta la mia solidarietà e quella di Rifondazione comunista ad Antonio Ingroia per le vergognose minacce ricevute. Non fermeranno la nostra Rivoluzione civile con questi atti indegni e vili. Si faccia piena luce sull’accaduto”. Sulla stessa linea il segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani,Oliviero Diliberto: ”Si vuole chiudere la bocca a un uomo con la schiena dritta, che sui temi del lavoro, dei diritti e della legalità rappresenterà una svolta per il Paese. Il salto di qualità delle minacce è un segnale inquietante e che va prontamente stigmatizzato. Ingroia non fermerà certo la sua battaglia e noi saremo al suo fianco”.

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