La difesa dell'ammirgaglio De Giorgi:
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La difesa dell'ammirgaglio De Giorgi: "A qualcuno do fastidio"

È cominciato intorno alle ore 15.45, negli uffici della Procura della Repubblica di Potenza, l’interrogatorio dell’ammiraglio Giuseppe De Giorgi , Capo di stato maggiore della Marina. L’ammiraglio «ha reso dichiarazioni spontanee ai pubblici ministeri di Potenza», ha detto ai giornalisti il suo avvocato, Pietro Nocita, precisando di aver presentato un’istanza di archiviazione. «L’unica accusa nei confronti di De Giorgi - ha aggiunto Nocita - è quella di abuso d’ufficio».

De Giorgi ha chiarito di non volersi dimettere. «Sarebbe un Paese molto strano - ha detto - se a seguito dell’opera di un gruppo di corvi, di diffamatori, un Capo di Forza armata si dimettesse: sarebbe un precedente assai pericoloso per una nazione che voglia essere democratica». De Giorgi ha poi «confermato che la difesa è la difesa dell’istituzione prima ancora che dell’uomo, fermo restando che se io dovessi aver commesso errori ne risponderò nelle sedi opportune».

L’interrogatorio è durato circa mezz’ora. Il legale dell’ammiraglio ha subito proposto l’istanza di archiviazione. Il militare, dopo l’interrogatorio, ha detto che le accuse contestategli sono false, che in alcuni casi gli erano già state mosse anni fa ma erano cadute dopo le verifiche della magistratura, e che altre “rivelazioni” sono destituite di ogni fondamento, a suo parere create ad arte per interesse personale di qualcuno.

«È chiaro che l’accelerazione della distribuzione di queste accuse vecchie, ricontrollate mille volte, girate e reinventate, mira a cercare di dare una spallata», ha detto De Giorgi. «Evidentemente - ha evidenziato De Giorgi - c’è qualcuno, c’è qualche corvo a cui do molto fastidio».

L’ammiraglio ha anche rivendicato le scelte di intervenire sugli spazi interni di alcune navi non per inseguire “il lusso” ma per razionalizzarli e renderli più efficienti. De Giorgi ha concluso negando recisamente di avere mai fatto pressioni o favoritismi su aziende, a partire da Finmeccanica.

«Io non so cosa stia pensando il presidente del Consiglio. Io non ho mai pensato a una proroga perché non mi sembra che sia costume da molto tempo dare proroghe alle scadenze del mandato. Io ho avuto un mandato naturale di tre anni e mezzo e quindi francamente non mi aspetto alcuna proroga e non me la aspettavo prima», ha aggiunto ancora l’ammiraglio.

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