La spending review non risparmia la festa di Sant'Agata
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La spending review non risparmia la festa di Sant'Agata

La Festa di Sant’Agata e la spending review: due concetti che fino ad un anno fa sembravano lontani anni luce, ma che adesso si ritrovano a braccetto visti i dettami del decreto Monti. Il sindaco Stancanelli, stamattina, ha infatti comunicato i provvedimenti di revisione della spesa in relazione all’organizzazione dei festeggiamenti agatini, illustrando i tagli che l’amministrazione ha dovuto operare, su un evento che, negli anni, è arrivato a costare quasi un milione di euro. “Il decreto Monti– specifica Stancanelli – non permette più ai Comuni di finanziare festività dedicate ai santi patroni, per cui abbiamo dovuto, necessariamente, abbattere alcune voci di spesa e di utilizzare, dopo averlo concordato con la commissione appositamente creata, i proventi della tassa di soggiorno”.

Un taglio di circa il 50 per cento – su un totale di circa 670 mila euro (tanto è costata la Festa l’anno scorso) - non certo indolore: oltre alle luminarie, infatti, non ci saranno i fuochi del Borgo. “Quest’anno non ci saranno i fuochi d’artificio a piazza Cavour – conclude il sindaco – anche perché la questura non ha dato l’autorizzazione”. La cifra disposta dall'amministrazione comunale va a coprire le spese minime complessive, tra organizzazione e luminarie.

“Riguardo ai portatori di cera – continua il sindaco - c'è una ordinanza che sta agendo anche a livello di educazione culturale, tanto che negli ultimi anni i torcioni sono diminuiti ma ci rendiamo conto che questo è un processo graduale e non è pensabile militarizzare la Festa. D'altra parte pure la Chiesa ha sottolineato che la cera è atto di devozione che può essere sostituito da altre opere e beneficenza”. Stancanelli ha inoltre messo in evidenza che anche quest'anno la macchina della pulizia della città sarà attivata immediatamente dopo i festeggiamenti.

Contestualmente, il primo cittadino ha asnnunciato che la Candelora d'oro 2013 sarà consegnata al Commendatore Luigi Maina, il responsabile del cerimoniale di Palazzo degli Elefanti e deus ex machina dei festeggiamenti agatini. Lo aveva già detto in Arcivescovado e lo ha ribadito stamattina il sindaco Stancanelli nel corso della presentazione ufficiale del prestigioso riconoscimento che ogni anno viene attribuito a personalità che si sono particolarmente distinte nel campo delle professioni, delle scienze, della cultura, del volontariato e dello sport.

La sedicesima edizione, dunque, va all'uomo che, da oltre mezzo secolo si spende per l’organizzazione della Festa. “La scelta è ricaduta naturalmente sul Commendatore Maina – spiega il sindaco Stancanelli – per dare il giusto riconoscimento e dimostrare la nostra gratitudine al lavoro svolto. Senza di lui – specifica – non si potrebbe garantire la dignità e il decoro della festa”.

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