Lampedusa, cerimonia di commemorazione per le vittime
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Lampedusa, cerimonia di commemorazione per le vittime

Centoundici bare. Novantasette in noce scura e quattro bianche. Su ciascuna di esse c'è un fiore. Su quelle bianche c'è anche un peluche. Nell'hangar di Lampedusa si ascolta soltanto il rumore dei condizionatori d'aria accesi, mentre decine di fotografi e cameraman da tutto il mondo immortalano la scena, qualcuno senza trattenere le lacrime. L'orrore del tragico naufragio costato la vita a centinaia di profughi assume tutti i suoi contorni drammatici nello sguardo degli operatori sanitari e delle forze dell'ordine, che hanno vegliato le salme in questi due giorni, ricomponendole nelle bare e identificandole una per una, nell'attesa che i parenti procedano al riconoscimento.

L'ultimo omaggio alle 111 vittime, lo hanno reso oggi pomeriggio il presidente della Camera Laura Boldrini a capo di una delegazione di deputati, alcuni ospiti del centro d'accoglienza, e venti parrocchiani, uniti insieme per un cerimonia interregionale celebrata da don Stefano Nastasi, il parroco di Lampedusa, che proprio ieri ha ricordato l'importanza del non lasciar soli i lampedusani, "isolani sì - ha detto - ma non isolati".

Intanto i 155 sopravvissuti all'inferno saranno incriminati, come vuole la legge Bossi-Fini. Nessuna iscrizione è ancora avvenuta, ma ci sarà perché è un atto dovuto, spiegano i magistrati, "legato a una norma in vigore". Il reato prevede come pena massima una multa di 5.000 euro.
E di certo l'ecatombe di Lampedusa non ha fermato i viaggi della disperazione, e si registrano nuovi sbarchi di migranti: 40 sulle coste della Calabria, 230 a Siracusa. Per lo meno l'ecatombe non ha lasciato insensibile l'Europa, visto che la Francia chiede una riunione urgente proprio sull'emergenza immigrazione.

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