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"Le indagini sull'omicidio Mattarella devono andare avanti"

"Lascio le valutazione ai magistrati. Le indagini non finiscono mai, non devono finire mai, perché la verità va cercata sempre, in ogni momento: non ci dobbiamo mai arrendere. Vedremo se ci saranno ulteriori riscontri su questa 'pista nera' che non contrasta con il quadro di una convergenza di interessi, di una simbiosi tra politica e mafia e anche di interessi prettamente politici, che hanno voluto fermare l'azione politica di Piersanti Mattarella". Lo ha detto, il presidente del Senato Pietro Grasso a Palermo partecipando alla commemorazione dell'uccisione del presidente della Regione Piersanti Mattarella assassinato il 6 gennaio 1980.

"Le cause della morte di Mattarella sono note. I mandanti mafiosi sono stati condannati - ha aggiunto Grasso - Ma ancora dopo tanti anni non si è riusciti a individuare i killer. Io ho sempre chiesto a tutti i collaboratori di giustizia informazioni sugli esecutori materiali dell'omicidio Mattarella. Ho sempre la speranza che arrivi qualcosa di nuovo. Ci sono ulteriori elementi al vaglio della magistratura".

Per Grasso ''Piersanti Mattarella rappresentava la svolta e il cambiamento per la Sicilia. Aveva iniziato una politica di rinnovamento basata sulla meritocrazia, sulla legge urbanistica che difendeva il suolo, sulle rotazioni nei collaudi. Tutta una serie di provvedimenti che davano un volto diverso della Sicilia e rompevano gli interessi politico-mafiosi. La sua uccisione segna uno stallo in questo rinnovamento. Una sorta di ritorno all'antico. Una forma d'intimidazione per tutti coloro che osavano contrastare la mafia e i suoi interessi".

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