Lecce-Catania: presentazione del match
Leo Nunzella, ex di turno

Lecce-Catania: presentazione del match

Pizzica…re ancora
Uno, due e tre. La vittoria contro l’Ischia – la terza consecutiva dopo le due in trasferta colte a Matera e Monopoli – ha permesso alla compagine rossazzurra di mister Pippo Pancaro di ‘annullare’ (visivamente) il gap derivante dalla penalizzazione inflitta dalla giustizia sportiva. Catania a quota zero ma senza più quel fastidioso meno davanti. È chiaro che, classifica alla mano, senza penalizzazione i rossazzurri sarebbero in testa da soli (a +1 dal terzetto Benevento-Paganese-Casertana) con una partita ancora da recuperare (il match casalingo della seconda giornata contro il Cosenza). Sarebbero, ma non sono. Etnei ultimi, ma senza più quell’assillante pensiero. Si riparte da zero, con il morale alle stelle, con tanta voglia di crescere, migliorare e scalare la classifica. Ecco lo spirito giusto, quell’ardore guerriero smarrito nelle orrende ultime due stagione e che ritorna proprio nell'inferno della terza serie. Esaltazione giusta, ma limitata; perchè il difficile - che tradotto vuol dire confermarsi e migliorarsi - inizia proprio adesso. Testa bassa e pedalare, la strada è ancora lunga.

Partita di cartello
Con rinnovato ottimismo – figlio di prestazioni convincenti e risultati importanti – il Catania si reca in Salento per il primo vero big match della stagione. Al “Via del Mare” di Lecce sfida d’altri tempi, con in campo ben 32 campionati di Serie A: 15 per i pugliesi, 17 per i siciliani. Numeri rilevanti per un confronto che si pone come primo crocevia della stagione rossazzurra. Il classico esame di maturità in grado di saggiare la convinzione di una squadra che cresce di partita in partita. Un test assai attendibile contro un Lecce ‘imprigionato’ in terza serie ormai da quattro stagioni. I giallorossi dell’alcamese Antonino Asta (ex calciatore rosanero) dopo 5 giornate si trovano al sesto posto (in coabitazione col Messina) con altrettanti punti, a sole tre lunghezze dalla vetta. Lecce partito col freno a mano – sconfitta interna con l’Andria all’esordio – e reduce dal rocambolesco pareggio di Martina Franca in uno dei tanti derby pugliesi previsti in questo torneo. Risultato bugiardo, coi giallorossi che anche in dieci, per via dell’espulsione di Papini (assente contro gli etnei), hanno cinto d’assedio la porta avversaria. Lo spirito giusto di una squadra che aspira a ritornare in ben altri palcoscenici. Sarà battaglia.
Qui Lecce
In vista della gara contro il Catania, in programma sabato 3 ottobre alle ore 17.30 allo stadio “Via del Mare”, il tecnico giallorosso Tonino Asta (siciliano di Alcamo) dovrà fare a meno di quattro pedine: capitan Papini, squalificato, e gli acciaccati Lo Bue, Curiale e Moscardelli. Per quanto riguarda l’undici iniziale si va verso la conferma del 4-2-3-1 con: Perucchini tra i pali; quartetto difensivo composto da Beduschi, Freddi, Camisa e Liviero; davanti alla difesa spazio a Suciu e De Feudis; batteria di trequartisti formata da Lepore, Surraco e uno Doumbia e Vecsei; in avanti Diop unica punta.

Qui Catania
Organico quasi al gran completo per mister Pippo Pancaro, eccezion fatta per il giovane Mattia Rossetti. Regolarmente tra i convocati gli acciaccati Russotto, Calil e Plasmati: possibile panchina iniziale per i primi due, sicura per l’attaccante materano. Diversi i ballottaggi: sulla corsia destra della difesa Parisi potrebbe lasciar spazio a Garufo; al centro potrebbe rientrare Ferrario per Bergamelli; in mediana Musacci dovrebbe far rifiatare Agazzi; in avanti l’unico certo di una maglia da titolare è Calderini, mentre per gli altri due posti è ballottaggio a quattro per due maglie con Falcone e Calil in vantaggio su Russotto e Di Grazia. Questo il possibile undici iniziale degli etnei: Liverani in porta; difesa a quattro con Garufo, Ferrario, Pelagatti e Nunzella; in mediana spazio a Scarsella, Musacci e Castiglia; Falcone, Calil e Calderini

Probabili formazioni
LECCE (4-2-3-1): Perucchini; Beduschi, Freddi, Camisa, Liviero; Suciu, De Feudis; Lepore, Surraco, Doumbia (Vecsei); Diop. A disp.: Benussi, Bleve, Cosenza, Legittimo, Gigli, Carozza, Pessina, Salvi, Vecsei, Cicerello. All: Asta

CATANIA (4-3-3): Liverani; Garufo (Parisi), Ferrario (Bergamelli), Pelagatti, Nunzella; Scarsella, Musacci, Castiglia; Calderini, Calil, Falcone. A disp.: Bastianoni, Ficara, Parisi, Bacchetti, Bergamelli, Bastrini, Agazzi, Lulli, Russo, Barisic, Plasmati, Russotto, Di Grazia. All: Pancaro

ARBITRO: Piccinini di Forlì; Pellegrini-Stazi

INDISPONIBILI: Lo Bue, Moscardelli e Curiale; Rossetti

SQUALIFICATI: Papini

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