Madrid - GMG 2011: evento grandioso bistrattato dal giornalismo bene

Per i benpensanti si tratterà di un raduno archeologico di 1.500.000 bigotti, giovani solo anagraficamente
ma dal pensiero decrepito, incapace di indipendenza, retrogrado.

Ci sarà il solito sorrisino becero ad accompagnare la massa informe dei papa boys, quasi ad accentuare la distanza incolmabile che separa il popolo dei pecoroni dalle menti più acute, libere, brillanti dei nostri tempi.

Diranno che vanno rispettate anche queste sottospecie umane, anche se un tale esercito di automi rischia di portare l’integralismo nella società del 2000 e che sarebbe meglio parlare di ecologia, emergenze sociali, piuttosto che di Gesù Cristo.

E non mancheranno i soliti giudizi di valore: si tratta di un incontro come tanti altri, non c’è differenza rispetto ad un mega concerto o ad un evento sportivo o perché no ad un raduno islamico.

Il Grande Fratello relativista, non può proprio digerire né tanto meno comprender e un evento del genere, milioni di ragazzi provenienti da tutto il mondo stretti intorno al Pontefice, radunati da una Parola di San Paolo “radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”.

Nel sapere i giovani della mia parrocchia in partenza per Madrid, non posso non provare un senso di nostalgia per lo spirito, la ricchezza, vissute nelle diverse GMG, un evento capace di stravolgere la vita, in quanto occasione di incontro con Gesù Cristo.

Tuttavia il rammarico di non poter accompagnare i ragazzi viene immediatamente spazzato via dal pensiero che i nostri 5 figli (da cui deriva oggi l’impossibilità di partire per la penisola iberica) sono un frutto di questi incontri.

Come dimenticare la giornata mondiale della gioventù a Toronto, nel luglio 2002, quando con colei che oggi è mia moglie capimmo che la strada che ci si poneva dinanzi era il matrimonio?

In qualche modo saremo lì anche noi , con lo spirito, testimoniando l’autenticità di questa esperienza e augurandoci tra qualche anno di poter partecipare ai frenetici preparativi per la partenza dei nostri rampolli.

Mettersi in cammino, ore e ore di pullman, scomodità di ogni genere, l’ascolto della Parola di Dio, la disponibilità a lasciarsi trasformare da Cristo.

La ricerca della Verità, di cio che è il Bene, la conoscenza di Colui che ha vinto la morte: questo anima i giovani che sabato 20 e domenica 21 agosto si riuniranno a Madrid per incontrare il Santo Padre.

Partendo da ciò che ho visto con i miei occhi, resto convinto che questa chiesa sempre giovane sia l’unica luce in un mondo che finge di ignorare il buio assoluto in cui è sprofondato.

È chiaro che per chi ha la erre moscia e fa tardi la sera per leggere Kant, tutto ciò è oscurantismo e come tale va ignorato, deriso, ridimensionato anzi …. Relativizzato.

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