" />
" />
Mafia, sequestrati negozi del lusso a Catania e Palermo
Flickr

Mafia, sequestrati negozi del lusso a Catania e Palermo

La catena di negozi di pelletteria e abbigliamento di lusso "Bagagli", con vari punti vendita a Palermo e provincia e a Catania è stata sequestrata dalla Dia perchè ritenuta riconducibile a un boss mafioso della famiglia di Palermo Centro e a un suo prestanome.

Il provvedimento patrimoniale, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura, oltre alla totalita' delle quote e ai beni aziendali della "Bagagli srl" ha riguardato 44 immobili tra appartamenti, magazzini e terreni, una rivendita di tabacchi, tre auto e una moto di grossa cilindrata, 26 rapporti bancari e uno yacht di circa 20 metri di lunghezza. Il valore complessivo è di oltre 16 milioni di euro. Il sequestro è stato eseguito a carico di Salvatore Milano, 60 anni, condannato definitivamente per mafia e attualmente agli arresti domiciliari, e di Filippo Giardina, 60 anni, ritenuto il suo prestanome. I rapporti tra i due erano emersi per la prima volta dai 'pizzini' sequestrati ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo al momento del loro arresto, nel 2007.

Esponente storico della famiglia di Palermo Centro, Milano secondo gli inquirenti aveva intestato fittiziamente a Giardina quote delle attività commerciali, come riferito anche da alcuni collaboratori di giustizia. Le indagini hanno poi evidenziato l'esistenza di accordi tra i formali intestatari della ditta "Bagagli" con alcune persone in grado di subentrare nell'amministrazione e nella compagine societaria per eludere le misure patrimoniali. Si è così pervenuti al sequestro delle societa' "Bagagli srli" e "Bagagli sas", che commercializzano capi in pelle, scarpe, abbigliamento, accessori di abbigliamento e valigeria, e dei loro punti vendita in via Libertà, via XX Settembre, via Messina, via Mariano Stabile, viale Strasburgo e via Roma a Palermo, in corso Italia a Catania e in Corso Umberto I a Bagheria (Palermo), come disposto dal Tribunale presieduto da Silvana Saguto, su richiesta del procuratore aggiunto Vittorio Teresi e del sostituto Dario Scaletta.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Cronaca