Marco Biagianti e le presentazioni ufficiali

Marco Biagianti e le presentazioni ufficiali

E’ stato presentato stamane alle ore 11:30, in Sala Conferenze a Torre del Grifo, dall’Amministratore Delegato Pietro Lo Monaco il ritorno di Marco Biagianti con i colori rossozzurri. L’Ad dopo avere lanciato la presentazione del giocatore, al centro di domande e curiosità poste dai giornalisti, ha poi nel corso della conferenza toccato alcuni aspetti di mercato.

Pietro Lo Monaco : “Quello di oggi è uno dei momenti più belli di questo inizio stagione. La presentazione di oggi è la più emozionante perché questo è un giocatore che sente la maglia e la porta dentro al cuore da sempre, parlo di Marco Biagianti. Sono molto felice di potere dire che a guidare la squadra da capitano sarà proprio lui. Mi auguro che da qui ad un anno posa essere il capitano della vera rinascita del Catania. Ricordo che in passato ci fu la richiesta del Palermo pronto ad accogliere il giocatore per un affare vantaggioso che alla fine saltò perché troppo importante per noi. Allora lo tenni senza alcun rimpianto. Biagianti è un buon giocatore non a caso è uno dei pochi rossazzurri riusciti nella corsa alla maglia della Nazionale. Ha fatto una grande carriera ed il suo obiettivo adesso è quello di continuare a lottare qui con il Catania per il raggiungimento della serie A. Lui sicuramente potrà essere un buon esempio di carisma per i compagni di squadra e trainarla al meglio. Sul mercato? Posso dire che stiamo trattando l’accordo con un giocatore di livello ma che in questo momento non c’è ancora nulla di ufficiale. Con alcuni giocatori stiamo cercando risolvendo il contratto tra i quali Ramos e Piermateri. Il primo siamo riusciti a contattarlo, il secondo sembra quasi scomparso. Per cio che riguarda l’affare Zilbert le cose sono cambiate perché il giocatore ha altre ambizioni. Pettinari invece vorrebbe approdare in B, probabilmente la Lega Pro non gli calza bene. Sinceramente non sono dispiaciuto percheè ritengo che coloro ceh considerano il Catania una piazza di basso livello non sono bene accetti. Oggi arriverà un altro difensore e nei prossimi giorni ci raggiungerà una punta d’attacco. Stiamo lavorando per completare il centrocampo e dalla Roma potrebbe arrivare qualcuno. Alla rosa inoltre si sono aggregati i giocatori che avrebbero dovuto approdare all’Akragas: Di Grazia, Sessa e Rossetti. Saltato il ritiro in Umbria? La scelta di cambiare il programma è legata ad una maggiore comodità negli spostamenti. Stando fuori avremmo dovuto affrontare disagi e perdite di tempo per cui ci fermeremo qui per evitare tutto questo. Faremo le nostre amichevoli a TdG ed apriremo le porte ai tifosi quanto più possibile.

Marco Biagianti : “Sono molto felice ed emozionato di essere qui. Per me è un piacere ritrovarmi nuovamente al Catania. La mia è stata una scelta di cuore, sono legato a questa città e a questi colori per cui non è stato difficile decidere. Sono pronto a ripartire con l’obiettivo di ridare al Catania ciò che merita. Nei miei anni passati trascorsi con questa maglia riconosco di avere dato molto ma di riflesso ho ricevuto tanto per cui in considerazione di ciò voglio riuscire a ripagare al meglio quanto mi è stato dato. Le mie emozioni allora furono molto forti e vi assicuro che non sono cambiate. Porto con me dei rimpianti tra questi l’impossibilità di non aver giocato a causa degli infortuni. Adesso vorrei riprendermi tutto il tempo perduto. La mia volontà è sempre stata quella di rimanere ma ad incidere furono le scelte di persone oggi non presenti. Questo è il passato, certi amori durano anche a distanza. La mia speranza adesso è quella di indossare la maglia n.27. So che la gente si aspetta di vedere molto da me ma questo non mi spaventa, cercherò di trascinare il gruppo come un vero capitano. Il fatto di essere sceso di categoria non è un problema per me, la Lega Pro è diversa rispetto agli anni passati, è molto più competitiva . Ho già affrontato diversi momenti difficili con questa maglia. Ricordo la gara in campo contro il Bologna, allora il Catania si giocava la permanenza della categoria. Fu una partita complessa da affrontare perché lo scenario seguiva la morte dell’Ispettore Raciti. Io scesi in campo fin dai primi minuti e con il gruppo ci fecimo forza l’un l’altro. L’unione fece la differenza e non il nome dei giocatori. Sarà una bella sfida anche quest’anno. Sono contento che il direttore mi abbia chiamato. In questi anni siamo sempre stati in contatto. Quando usci la voce di un suo possibile ritorno gli mandai un messaggio ricordandogli del mio amore per il Catania. E’ inutile dire che non ricevei risposta ma due settimane dopo mi contattò confidandomi l’ufficialità del suo ritorno e cosi negli incontri successivi è nato il nostro accordo”.

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