Mercato di riparazione: consigli per gli acquisti
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Caccia all'esterno destro, anche se uno già ci sarebbe...

Mercato di riparazione: consigli per gli acquisti

I progressi mostrati da Lodi e compagni nelle ultime tre uscite inducono a ritenere che, col passaggio al 4-3-3, il Catania sia sulla buona strada per trovare quella quadratura del cerchio la cui mancanza ha rappresentato il più grande limite della squadra di Sottil fino a metà dicembre. Peraltro, utilizzare un modulo diverso significherebbe sacrificare il regista di Frattamaggiore, un lusso che gli etnei non possono permettersi (così come appare inverosimile prefigurare un addio anticipato del numero 10). Allo stesso tempo, appare evidente che per valorizzare al meglio tale impianto di gioco occorrerà colmare le lacune che l’attuale organico denota in due-tre ruoli. Quelli sui quali è richiesto il maggior sforzo da parte della società sono, in ordine di priorità, esterno offensivo destro, mezzala di spinta e terzino sinistro.
I dirigenti rossazzurri, con ogni probabilità, condurranno il mercato di gennaio sulla base di queste considerazioni. Servono pochi ritocchi, mirati e funzionali al progetto tecnico-tattico. Considerando, poi, che dall’avvio del processo di risanamento della società le operazioni di mercato hanno seguito il criterio dell’economicità (svincolati, prestiti, giocatori in uscita da altre squadre), non ci si potrà o dovrà attendere il top player di categoria superiore e sarà quanto mai importante che Lo Monaco ed Argurio individuino i profili più adatti, tra quelli offerti dalle trattative intraprese.

Ala destra: tante possibilità, ma forse la migliore è già in casa…
Per quanto riguarda l’ala destra, il Catania potrebbe trovare la soluzione migliore pescando in casa propria. Reintegrando Andrea Di Grazia (che peraltro, non occuperebbe alcuna casella, trovando posto tra i 6 slot assegnati ai classe ’96 e ’97), Sottil avrebbe a disposizione un giocatore di ruolo, di piede destro, che ha già dimostrato di poter dare un contributo importante alla causa. Se poi si cercasse di appianare i contrasti con l’entourage del ragazzo, ci si garantirebbe una futura plusvalenza e si eviterebbe di perdere un tale patrimonio a parametro zero. Purtroppo, per quelle che sono le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, sappiamo bene che questa, più che una soluzione, sembra un’utopia.
Dando giocoforza uno sguardo al mercato, il profilo ideale, per vari motivi, sarebbe Cosimo Chiricò. Il giocatore è in uscita dal Lecce, che lo ha messo fuori rosa a settembre; in Serie C è una garanzia; pur essendo un mancino, ha sempre giocato prevalentemente sulla fascia destra; ha tutte le doti che servono alla causa, ovvero velocità, dribbling e tiro da fuori. Sennonché, su di lui, secondo radio mercato, è piombato l’ambizioso Monza dell’accoppiata Berlusconi-Galliani, in grado di offrire cifre improponibili per le altre squadre di categoria.

Chiricò contrastato da Bucolo durante Catania-Foggia del 2016/17 



Ma Chiricò non è l’unico nome interessante che si trova guardando tra gli “scarti” delle compagini di A e B. Restando in casa Lecce, saltano all’occhio due elementi di assoluto valore per la terza serie, anch’essi ai margini del progetto salentino. Si tratta di Torromino e Doumbia. Entrambi, in carriera, hanno giocato prevalentemente sull’out di sinistra, ma possono adattarsi sul fronte opposto. Inoltre, non sono esterni puri, soprattutto Torromino, e dopo l’esperienza Vassallo occorre sincerarsi della capacità del nuovo acquisto di coprire bene la fascia. In questo senso, potrebbe essere più funzionale il franco-maliano, il cui piede di calcio, peraltro, è il destro. Tuttavia, si rammenta che il Catania era piombato su di lui già la scorsa estate, per consegnarlo a Sottil che lo aveva già allenato con profitto a Livorno, ma il ragazzo tentennò e l’ad Lo Monaco non nascose il proprio disappunto. Come se non bastasse, nelle ultime ore è emerso che il Pisa si è fiondato sul giocatore: per acquistarlo occorrerà dunque sfidare un’agguerrita concorrenza.
Un altro reduce della positiva esperienza labronica di Sottil è Pasquale Maiorino, trequartista centrale di piede destro che in carriera ha giocato spesso sulla fascia sinistra. Anche lui si è avvicinato alle falde dell’Etna la scorsa estate e potrebbe tornare d’attualità, dato lo scarsissimo impiego che di lui hanno fatto Lucarelli prima e Breda poi.
Altro esubero di livello è Yves Baraye, fratello di Joel, escluso dalla lista del Parma. Si tratta di un esterno offensivo particolarmente prolifico, anch’egli abituato a giocare a sinistra ma di piede destro. Controindicazioni? Costa parecchio e bisognerebbe convincerlo a scendere di due categorie.
Altrettanto interessante Vincenzino Sarno, fantasista mancino abituato a giocare sulla fascia destra, che non ha trovato spazio nel Padova dopo aver contribuito un anno fa alla promozione in B dei biancoscudati (la stessa cosa che gli è capitata un anno prima a Foggia).
Tra gli svincolati, occhio a Tony Letizia, attaccante adattabile sull’esterno che ha un curriculum di tutto rispetto in Serie C. L’ex Foggia e Catanzaro negli scorsi mesi si è allenato con la Casertana, con la quale avrebbe trovato un accordo, ma non è stato ancora messo il nero sul bianco.
Un “usato sicuro” potrebbe essere Mario Pacilli, seconda punta mancina che ha grande confidenza con la fascia destra, attualmente in forza alla Viterbese, per strapparlo alla quale occorrerà fare uno sforzo, ma le ambizioni ridotte del club a seguito dei fatti della scorsa estate potrebbero essere un argomento utile per forzare un’eventuale trattativa.

Duello tra Torromino e Di Cecco durante Catania-Lecce del 2016/17 



Mezzala: sia tra gli over che tra gli under c’è l’imbarazzo della scelta
In un 4-3-3 che si rispetti non può mancare una mezzala in grado di inserirsi, andare al tiro e dare del tu al pallone. L’unico giocatore attualmente a disposizione che si avvicina a questo profilo è Federico Angiulli, che però paga un passo non particolarmente rapido.
Un elemento di un certo spessore è Richard Lasik, slovacco classe ’92 che ha accumulato una discreta esperienza in Italia con le maglie di Brescia e Avellino (in B) e che è rimasto fermo al palo dopo il fallimento degli irpini. Può giocare indifferentemente al centro e a destra ed ha nel suo arsenale tutte le caratteristiche poc’anzi riportate.
Dal “supermercato Lecce” (squadra che ha cambiato tanto ed utilizzato poco gran parte dei protagonisti della promozione) si potrebbe prelevare, anche in prestito, il bulgaro Radoslav Tsonev, già testato per l’alta classifica di Serie C.
Se si vuole puntare invece su un giocatore “di categoria”, il profilo più adatto sembra quello di Nicolas Izzillo, che Lo Monaco conosce bene avendolo lanciato nel “suo” Messina nella stagione 2014/15. L’ex Juve Stabia è stato utilizzato poco in questa prima metà di stagione da Luca D’Angelo, tecnico del Pisa (e deve, peraltro, smaltire un fastidio al polpaccio).
Un’altra garanzia risponde al nome di Fabio Scarsella, il quale però è un punto fermo nello scacchiere della Feralpisalò di Mimmo Toscano ed occorrerà usare argomenti convincenti sia nei confronti della società lombarda che del calciatore.
L’altro ieri il giornalista Alessandro Vagliasindi ha annunciato tramite un tweet il possibile arrivo di un centrocampista “under di valore, nella scorsa stagione protagonista nel girone C”. Potrebbe trattarsi di Antonio Palumbo, classe ’96 ai margini nella Salernitana, l’anno scorso in forza al Trapani di Calori e in gol al “Massimino” contro gli etnei.
Non mancano, nel girone C, altri giovani interessanti: tra tutti, Fabio Maistro del Rieti e Theophilus Awua del Rende, entrambi classe ’98 (in quanto tali non occuperebbero alcuna casella nella lista dei 22).

Antonio Palumbo segna il momentaneo 0-1 durante Catania-Trapani della scorsa stagione 



Terzino sinistro: da un esubero del Parma ad un altro…
La fascia sinistra difensiva rossazzurra non ha ancora trovato il suo padrone. Tra i problemi fisici di Baraye e il rendimento sotto le aspettative di Scaglia, nelle ultime uscite si è adattato con buon profitto Ciancio. Ma è chiaro che occorre trovare un mancino in grado di dare ulteriori garanzie.
Se l’esperimento Scaglia non è andato al meglio, si potrebbe ritentare con un altro esubero parmense di cinque anni più giovane, Giovanni Pinto, ottimo protagonista in terza serie nel Monopoli nel biennio 2015/2017. Per caratteristiche è molto simile all’apprezzato ex Porcino: più che un terzino, è un esterno basso, dotato di un’ottima progressione e di un bel cross. Può anche adattarsi a mezzala, all’occorrenza. Restando in tema Monopoli, pochi giorni fa, in occasione della sfida coi biancoverdi disputata al “Massimino”, ha destato non pochi apprezzamenti il ventiseienne Daniele Donnarumma, anch'egli alla corte peloritana di Lo Monaco nel 2014/15.
Tra gli svincolati, una buona occasione potrebbe essere rappresentata dal trentenne Davide Brivio (habitué della Serie A, ultima stagione disputata in B con l’Entella).

Pinto affronta Barisic durante Catania-Monopoli del 2016/17 



Difensore centrale: alzare il livello dei rincalzi, magari con un mancino
Ove possibile, non sarebbe male rinforzare anche il settore centrale della difesa. Se la coppia titolare Aya-Silvestri ha convinto, non altrettanto si può dire delle alternative Esposito e (soprattutto) Lovric. Nessuno dei quattro, peraltro, è mancino.
Un elemento che potrebbe fare al caso del Catania è Matteo Fissore, centrale difensivo di piede sinistro dell’Alessandria, classe ’96. Potrebbe rimpiazzare proprio Lovric, suo coetaneo, rispetto al quale ha maggiore esperienza, avendo già collezionato quasi 50 presenze in Serie C.
Se invece si cerca un over (al posto di Esposito), tra gli svincolati figura ancora un certo Leonardo Blanchard, anch’egli mancino, vicino al Catania la scorsa estate.

La ricetta di Sottil
A margine della lunga carrellata di “consigli”, che non ha pretese di completezza, non possono ignorarsi le condivisibili riflessioni proposte da Sottil nel post-gara col Monopoli: ”A me il mercato di riparazione non sta molto simpatico, uno perché bisogna fare delle scelte ben precise e bisogna capire chi bisogna andare a prendere. Se prendi giocatori che non sono in attività è difficile andare a riprenderli, a gennaio non c’è tutto questo tempo. Noi abbiamo dirigenti di grande esperienza, se c’è da fare qualcosa la faremo ma bisogna essere molto precisi sulle scelte da andare a fare”.
Molti dei giocatori esaminati in questo articolo sono reduci da una prima metà di stagione in cui hanno giocato poco o niente, o perché ai margini della propria squadra, o perché svincolati. E’ altrettanto vero che chi ha giocato di più sarà più difficile da acquistare. Bisognerà trovare il giusto compromesso, che potrebbe essere rappresentato da atleti che conoscono bene la Serie C e che, pur avendo visto poco il campo, si siano perlomeno allenati con continuità fino a dicembre.

Necessità di liberare posti in lista: chi verrà sacrificato?
Per far spazio in lista ai possibili rinforzi occorrerà liberare altrettante caselle, dal momento che il Catania le ha occupate già tutte in estate.
Il posto alla nuova ala destra potrebbe cederlo uno tra Llama e Barisic, entrambi over. Lo sloveno ha deluso, ma resta un patrimonio da valorizzare e si potrebbe valutare una cessione in prestito. Altrimenti, potrebbe rimanere come alternativa ed in quel caso bisognerebbe privarsi dell’argentino, sul quale sono in corso valutazioni inerenti le garanzie che potrà dare sotto il profilo fisico nel girone di ritorno.
Per quanto riguarda gli altri due ruoli (mezzala e terzino sinistro), un posto over dovrebbe essere liberato da Scaglia, il cui prestito potrebbe essere concluso dal momento che ha scarse prospettive di impiego. Per il resto, sarebbe un peccato privarsi di altri giocatori, come ad esempio Angiulli, che dopo un inizio stentato è apparso in crescita. Probabile, dunque, che arrivi un 96’ o 97’ in una delle due zone del campo, destinato a prendere il posto lasciato libero da Di Grazia. Ulteriori acquisti under potrebbero rimpiazzare uno tra Lovric, Vassallo e Brodic.

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