Messina-Catania 0-0: le pagelle rossazzurre
CalcioCatania.com
Al "San Filippo" un pimpante Elio Calderini.

Messina-Catania 0-0: le pagelle rossazzurre

Bastianoni voto 6: Respinge, pur con qualche affanno, le conclusioni di Cocuzza e Fornito nel primo tempo, quando evidenzia problemi nei rinvii dal fondo. Non corre sostanziali pericoli nella ripresa.

Parisi voto 5,5: Insicuro nel controllo di palla. La sua generosità in fase di spinta viene parzialmente premiata solo nel secondo tempo, dopo l’ingresso di Russo che lo cerca con insistenza: i suoi cross, però, sono improduttivi.

Pelagatti voto 5,5: Non è in perfette condizioni, e si vede: si perde Cocuzza per due volte nel primo tempo. Più attento e tranquillo nella ripresa, quando il Messina arretra il proprio baricentro.

Bergamelli voto 6: Sempre puntuale negli interventi e negli anticipi sui molteplici traversoni effettuati dagli avversari. Tuttavia, stava per combinarla grossa con un disimpegno errato a due minuti dalla fine.

Nunzella voto 6: Spinge solo quando l’esterno d’attacco che ha davanti (soprattutto Calil) riesce ad aprirgli gli spazi giusti. Ciò però avviene poche volte e, conseguentemente, non effettua moltissimi cross.

Agazzi voto 6,5: Molto a suo agio nel ruolo di mezzala. Recupera palloni che è un piacere, e rilancia l'azione ripartendo in velocità. Nella ripresa torna davanti alla difesa in luogo di Musacci: non va in bambola, ma non riesce più a incidere in fase di costruzione.

Musacci voto 6: In un match “ingolfato” dall’arcigno pressing dei mediani avversari, cerca di dare ordine sventagliando il pallone da una parte e dell’altra. Non ha ancora i 90’ nelle gambe ed esce dopo pochi minuti nella ripresa.
-> Russo voto 6: Il temperamento c’è, e lo dimostra guadagnando con irruenza un calcio d’angolo con un contrasto su Alessandro Parisi, subito dopo essere entrato. Cerca di creare una catena di combinazioni con Calderini e Parisi, senza riuscire però a far breccia nell’area avversaria.

Scarsella voto 5: In sospetta posizione di fuorigioco, divora una grandissima occasione in area al 18°, su cross basso di Calderini. Per il resto non riesce a incidere, faticando a trovare gli spazi e i tempi giusti per gli inserimenti.

Calderini voto 7: Il più attivo dei suoi. Nel solo primo tempo inanella: una gran botta da fuori area al 15° su sponda di Plasmati, respinta da Berardi; un grande assist per Scarsella pochi minuti più tardi; un gol divorato al 39° sparando in curva da buona posizione in area. Inoltre, prova quando possibile la conclusione da fuori, senza successo, e nella ripresa va nuovamente vicino al gol al 76°.

Calil voto 4,5: Dopo l'infortunio di Russotto passa sulla fascia sinistra dove si sacrifica non riuscendo però a trovare la giusta intesa coi compagni. Unico guizzo un inconcludente tacco volante al 69° su cross di Parisi.

Russotto SV: Esce al 7° per una lussazione. Sembrava molto in palla e aveva già provato a cercare la porta con una conclusione dal limite al termine di un'iniziativa personale.
-> Plasmati voto 5: Ha tra i piedi una grande occasione per portare il Catania in vantaggio, al 15°, ma di fronte a Berardi tira alle stelle. Cerca come e quando può di giocare di sponda per i compagni, ma non riesce a reggere il ritmo del match ed infatti viene sostituito da Pancaro dieci minuti prima che la partita si concluda
-> Rossetti SV: Pochi minuti a disposizione, nessun pallone interessante giocabile.

All. Pancaro voto 5,5: Azzecca la mossa del doppio play, che grazie alla qualità di Agazzi vivacizza il ritmo del gioco in mediana. Ma non convince in altri aspetti: Parisi, nuovamente preferito a Garufo, sembra ancora acerbo; dopo l’infortunio di Russotto, l’ingresso di Plasmati fa saltare il piano di preparazione della partita e snatura le abitudinarie caratteristiche del gioco etneo (e di un suo interprete, Calil, in particolare). Al cospetto di una squadra che non fa le barricate, probabilmente sarebbe stato meglio inserire un esterno veloce (Rossetti, Di Grazia) e mantenere l’opzione Plasmati come eventualità per il finale di gara.

MESSINA voto 6: Si conferma compagine solida in difesa, che non rinuncia all’arrembaggio, sebbene quest’ultima caratteristica si riduca nella maggior parte delle ipotesi alla ricerca del traversone dal fondo. L’interessante punta Cocuzza non riesce infatti ad andare oltre una conclusione tentata nella prima frazione di gioco, anche perché è assistito malissimo dal (presunto) fantasista Barraco. Non manca l’impegno, ma a conti fatti il punto guadagnato va più che bene ai giallorossi.

Arbitro Amoroso voto 6,5: E’ apprezzabile il modo in cui gestisce un match non facile, caratterizzato da moltissimi interventi al limite del regolamento. Lui lascia giocare il più possibile, evitando di spezzare il ritmo di una partita che, grazie anche a questa conduzione, diventa a tratti intensa e piacevole. Nella ripresa ricorre più spesso al cartellino per tenere a bada i bollenti spiriti.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Calcio