Messina e il bypass per l'acqua: lavori bloccati
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Messina e il bypass per l'acqua: lavori bloccati

L'emergenza acqua continua a Messina ed oggi inspiegabilmente la Forestale e il sindaco di Calatabiano hanno bloccato i lavori che stavano per iniziare nel comune etneo per realizzare un by pass e riparare la condotta. Il personale della Forestale ha contestato ad Amam, azienda Meridionale acque che è titolare del progetto, di non aver inoltrato una dichiarazione per l'inizio lavori e il sindaco contesta all'Amam di non avere presentato un piano di sicurezza per i lavoratori.

Sul posto si è recato il presidente dell'Amam Leonardo Termini che assicura di aver pronti questi documenti per sbloccare i lavori. La Protezione civile ha assicurato che dall'inizio dei lavori in sette giorni il bypass verrà realizzato.

Trentotto autobotti in città. Prosegue per il diciassettesimo giorno consecutivo l'emergenza acqua a Messina. Sono 38 le autobotti che operano da stamattina per la distribuzione dell'acqua alla popolazione. Oltre ai già individuati 11 punti fissi, le autobotti si muovono con priorità sulle scuole e sui presidi sanitari che ne hanno fatto richiesta e, successivamente, si passa al rifornimento dei condomini.
A Messina tubi flessibili per far tornare l'acqua

Alle autobotti, si aggiungono 2 pick-up per la distribuzione dell'acqua a fondo Galletta e Puntale Arena. Diecimila sono, invece, le buste d'acqua confezionate dagli appositi macchinari che saranno consegnate porta a porta a soggetti fragili (anziani, disabili) con l'utilizzo di 6 pick-up e l'impiego del volontariato di protezione civile.
Nel quartiere Lombardo, dove l'approvvigionamento idrico in questi giorni è stato tra quelli che hanno avuto maggiori difficoltà, i Vigili del Fuoco stanno operando per rifornire i serbatoi privati allocati in postazioni più alte. Il flusso di alimentazione dei serbatoi principali dell'acquedotto cittadino si mantiene su valori di circa 600 litri/sec provenienti da Alcantara, Santissima e pozzi cittadini, cui si aggiungono i 5000 mc che nelle prossime 36 ore saranno pompati nel serbatoio di Torre Vittoria dalla nave cisterna già attraccata. A Calatabiano sono arrivati i materiali, tubi e picchetti, per cui si potranno iniziare i lavori di tracciamento della pista su cui poserà la nuova condotta che secondo la Protezione civile potrebbe essere pronta tra circa una settimana.

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