Messina, migliora operario salvato dalla tragedia della cisterna
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Messina, migliora operario salvato dalla tragedia della cisterna

Sta meglio Ferdinando Puccio, l'operaio di 36 anni ricoverato all'ospedale Piemonte dopo l'incidente sulla nave Sansovino nel porto di Messina. Il giovane respira autonomamente, e non più attraverso le macchine, ha anche parlato. Le sue condizioni erano state definite disperate.

Intanto ci sono 6 indagati per la morte dei suoi tre colleghi, stroncati da gas letali mentre stavano lavorando a bordo. La capitaneria di porto ha notificato gli avvisi a Salvatore Virzì, comandante che è ancora ricoverato al policlinico di Messina, Fortunato De Falco, un altro ufficiale del traghetto, Luigi Genchi, amministratore delegato di Caronte & tourist isole minori, la società che ha rilevato la Sansovino e tutta la flotta della Siremar, Giosué Agrillo, titolare di una società napoletana che si occupa di lavori di manutenzione, e Domenico Cicciò.

Un sesto avviso di garanzia riguarda la società Caronte& Tourist isole minori. I dipendenti della Siremar Caronte&Tourist che hanno perso la vita sono Gaetano D’Ambra, 27 anni, di Lipari, secondo ufficiale di coperta; Christian Micalizzi, 38 anni, messinese, primo ufficiale, operaio di macchina di Palermo, e Santo Parisi, operaio di Terrasini.

L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci che ha costituito un pool di magistrati e investigatori, ipotizza i reati di omicidio plurimo colposo e lesioni colpose.

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