Miccichè, nasce Partito Siciliano
Flickr.com

Miccichè, nasce Partito Siciliano

''Finalmente decolla il Partito siciliano''. Esordisce così Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud in conferenza stampa, ufficializzando di fatto la sua candidatura alla presidenza della Regione. Sarà sostenuto da Pds, Fli, Mps. ''Avremmo potuto avere garanzie dai partiti nazionali per le politiche - ha affermato l'ex sottosegretario - invece abbiamo scelto di portare avanti un progetto che amiamo''. Ha ringraziato ''Fini'', perche' ''e' stato l'unico a non porre condizioni, gli altri parlano da padroni della ferriera'', sottolineando che ''per la mia candidatura alla Regione ho avuto l'ok direttamente da Fini''. ''Fli ha rinunciato alla propria lista - ha annunciato - pur di appoggiare il progetto del partito siciliano''. Miccichè ha tenuto a precisare che l'alleanza con Musumeci ''non è saltata perché non abbiamo avuto garanzie sulle poltrone alla Camera e al Senato'', ma ''la verità è che Musumeci ha preferito costruire un rapporto prima con i partiti nazionali e poi dialogare con noi''.

C'è anche il capitolo dedicato al governatore della Sicilia dimissionario, Raffaele Lombardo: ''Bisogna dargli atto che si è dimesso da presidente della Regione, altri sarebbero rimasti attaccati alla poltrona. Il mio rapporto con Lombardo esiste da tempo, quando non siamo stati d'accordo con le scelte di governo siamo usciti dall'esecutivo e abbiamo fatto opposizione. Questo non significa che adesso non si abbia la stessa voglia di portare avanti il progetto sicilianista''.

Poi ha sferrato un colpo basso al partito di Pier Ferdinando Casini. ''L'Udc pur di ottenere il lasciapassare per le politiche che si terranno tra sei mesi e che riguarderà altre parti d'Italia come l'Emilia di Bersani - ha tuonato Miccichè - vota un uomo del Pd, Rosario Crocetta, beatamente omossessuale: non ho problemi in questo senso, sono liberale''. Ma come dire ''Il mondo cattolico che fa riferimento all'Udc in questo momento è un po' sbandato, ma chi se ne frega''.

Incalzato dai cronisti su una telefonata avuta ieri con Silvio Berlusconi, il leader di GS ha risposto: ''Non ha nemmeno tentato di farmi tornare indietro perché sapeva quali erano le mie ragioni. Mi ha detto che era molto amareggiato. Mi ha chiesto: io che posso fare? Gli ho risposto: chiama un'agenzia e dichiara che voti Micciche'''.

Insomma, dopo la rottura con il candidato a governatore oramai del Pdl e Pid, Miccichè inizia la volata per Palazzo d'Orleans. Ritornando sull'ex presidente della Provincia di Catania, il leader di GS ha evidenziato: ''Pensavo che Musumeci fosse più sicilianista. Mi dispiace sia finita così, è un amico e continuerò a volergli bene. Spero che in campagna elettorale Nello Musumeci faccia il Nello Musumeci e non ricopra il ruolo dell'avvelenatore di pozzi proprio di chi gli sta attorno''.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Politica