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Mineo, rivolta degli immigrati al Cara: sassiola contro la polizia
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Mineo, rivolta degli immigrati al Cara: sassiola contro la polizia

Scene di guerriglia al Cara di Mineo, dove la protesta dei richiedenti asilo esasperati da mesi di attesa ha assunto in mattinata contorni sempre più violenti. Un furgone e un'auto della polizia sono stati assaliti da diverse decine di migranti con una fitta sassaiola in una strada provinciale.

Una vettura è stata colpita da un masso. Le forze dell'ordine hanno sparato dei lacrimogeni per disperdere gli extracomunitari. Due operatori e un giornalista, che erano con loro, vengono tenuti a distanza di sicurezza perchè, spiegano gli investigatori, gli aggressori attuano attacchi da guerriglia: si nascondono a piccoli gruppi e colpiscono senza preavviso.

In mattinata i profughi avevano bloccato la strada statale 417 per Caltagirone e lanciato sassi contro la polizia. Il parabrezza di un'auto della Polstrada era stato mandato in frantumi il parabrezza. Un gruppo di migranti aveva poi assalito un'area di servizio, dove i lavoratori si sono asserragliati dentro il bar. Nel parcheggio del distributore di benzina sono stati distrutti i vetri di un'auto in sosta e di autobus di linea.

"Serve ripristinare immediatamente l'ordine pubblico e la sicurezza nel territorio comunale, ma va ascoltata anche la voce dei migranti che chiedono la istituzione di una commissione governativa dedicata al Cara".
Lo dice il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, commentando i disordini scatenati dai richiedenti asilo. "Serve garantire che l'accoglienza, alla quale non ci siamo mai sottratti - aggiunge il sindaco - non venga più turbata da fenomeni di violenza, ma oggi ai problemi ordinari si aggiunge la necessità di pensare ai cittadini che in queste ore subiscono danni al loro patrimonio personale e che di certo meritano un giusto risarcimento. Bisogna tutelare la sicurezza dei cittadini e rispondere alle legittime istanze dei migranti che nel Cara non devono essere trattenuti oltre il necessario, solo a causa della 'cattiva burocrazia'. Nel frattempo il Cara di Mineo non accolga ospiti - chiede Aloisi - in aggiunta a quelli presenti, fino a quando il governo non sarà in condizione di garantire il rapido espletamento di tutte le pratiche burocratiche a favore dei richiedenti asilo presenti nella struttura".

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