Nibali, il Tour de France 2014 è tuo!
Vincenzo Nibali, trionfo meritatissimo!

Nibali, il Tour de France 2014 è tuo!

Superato in scioltezza l’ultimo ostacolo
Ormai possiamo dirlo: Vincenzo Nibali, corridore messinese dell’Astanta, ha vinto il Tour de France 2014. Impresa storica quella dello Squalo dello Stretto che diventa il settimo italiano a conquistare la principale corsa a tappe del ciclismo mondiale, addirittura il primo siciliano. Un trionfo meritatissimo ufficializzato dall’ennesima straordinaria fornita nella cronometro individuale di oggi, l’ultimo vero grande ostacolo nel lungo cammino in giallo verso Parigi.

Ma per un corridore, un uomo, che ha dominato in scioltezza sulle Alpi e sui Pirenei la sfida rappresentata dal cronometro non poteva rappresentare un ostacolo insormontabile. Così, Vincenzo Nibali da Messina, ha staccato il quarto tempo della crono spegnendo definitivamente le residue velleità di rimonta degli inseguitori, staccati nuovamente dai colpi di pinna dello Squalo dello Stretto.

Sul traguardo di Perigueux Nibali è giunto dietro soltanto a Tony Martin, Dumoulin e Barta: tutta gente ben distante dalle zone alte della classifica. Ancora minuti guadagnati sui presunti rivali, con distacchi sempre più accentuati nella classifica generale: +7’52” su Peraud, +8’23” su Pinot, +9’55” su Valverde, +11’54” su Van Garderen, +11’46 su Bardet. Numeri emblematici che descrivono al meglio il dominio totale del corridore siciliano, vincitore di quattro tappe e vestito di giallo per 18 dei 20 giorni del Tour. Domani, a Parigi, sarà la numero 19: la giornata della gloria sotto la Tour Eiffel. Allez Vincent, allez!

Dal Pirata allo Squalo
Dopo Ottavio Bottecchia (1924 e 1925), Gino Bartali (1938 e 1948), Fausto Coppi (1949 e 1952), Gastone Nencini (1960), Felice Gimondi (1965) e Marco Pantani (1998) Vincenzo Nibali riporta la maglia gialla in Italia, dopo un’attesa lunga 16 anni. Dalle imprese titaniche del Pirata romagnolo al dominio incontrastato dello Squalo dello Stretto. Il Pirata e lo Squalo le due figure portanti di due epoche diverse che sfociano nel mare del ciclismo di oggi, bisognoso di un vento portatore di ossigeno puro e fantasia. Dopo il Pirata ci voleva uno Squalo per far tornare a galla il ciclismo italiano.

E domani, sulla passerella dei Campi Elisi, la Senna sarà colorata col tricolore italiano e con una Trinacria che sorride entusiasta. La Sicilia ringrazia quel Figlio che, dopo aver varcato lo Stretto in cerca di fortuna, ha conquistato le tre principali corse a tappe del ciclismo mondiale: la Vuelta di Spagna, il Giro d’Italia ed adesso anche il Tour de France, l’Università del ciclismo. Grazie Dottor Vincenzo Nibali, specialista in montagne e sacrificio. La tua Terra non ti ha dimenticato e ti ringrazia.

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