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Niscemi, "NO Muos": attivisti occupano antenne americane
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Niscemi, "NO Muos": attivisti occupano antenne americane

Non accennano a placarsi le proteste nei confronti della costruzione del Muos a Nisceni. Dopo l'occupazione dell'area da parte di otto attivisti, che ieri hanno eluso la sorveglianza e occupato la zona militare americana, altri due attivisti sono saliti in cima a quattro antenne presenti all'interno della base.

Attorno alla base americana presenti anche altri manifestanti, in tutto circa 50; la zona è presidiata dalle forze dell'ordine. "La nostra è una manifestazione eclatante - hanno detto - per richiamare l'attenzione delle istituzioni".

"Salire in alto per raggiungere i sogni più belli. Una terra piena di alberi, frutti e piante curative, fiori. Recuperare i luoghi profanati dalla guerra e dall'avidità. Il Muos, le antenne spariscono dalla nostra vista, dalla nostra terra. Dipende da noi. Questo noi che è fatto di tenerezza, condivisione, creatività, piccoli gesti di amore - scrivono in una nota gli attivisti - La coscienza che smette di essere complice dell'impero, del capitalismo spietato. Più tempo per vivere, cambiare la nostra vita radicalmente. Anche questo è il movimento No Muos. Oggi abbiamo l'occasione di iniziare a realizzare il sogno di un pianeta che ama la pace e combatte concretamente la guerra. Osare il passo in più, rompere le paure. Questa terra è nostra, è nostra, vogliamo liberarla dalle armi, dalla guerra e dalla devastazione ambientale. Pace, salute, terra, libertà. Per la Sicilia e per tutti i popoli della guerra".

E proprio ieri venti intellettuali americani, con in testa il sociologo Noam Chomsky, hanno chiesto al governo degli Stati Uniti di fermare immediatamente l'installazione della stazione Muos a Niscemi. "Il progetto Muos e la militarizzazione della Sicilia - affermano - non sono nell'interesse dei cittadini e delle cittadine americani. Condanniamo fermamente le violenze contro i manifestanti e chiediamo che il loro diritto di parola e di protesta venga rispettato. Esprimiamo la nostra piena solidarietà con la società civile siciliana in protesta contro il Muos".

La lettera è stata firmata da: Linda Alcoff (Cuny) Stanley Aronowitz (Cuny,) Richard Bernstein (New School for Social Research), Jay Bernstein (New School for Social Reasearch), Johanna Brenner (Portland State University), Robert Brenner (Ucla), Noam Chomsky (MIT), Mike Davis (UC Riverside), Kevin Floyd (Kent University), Nancy Fraser (New School for Social Research), David Graeber (London School of Economics), Michael Hardt (Duke University), Chris Hedges (The Nation Institute), Nancy Holmstrom (Rutgers University), Paul Kottman (New School for Social Research), Charles Post (Cuny), Dick Walker (UC Berkeley) e Cornel West (Union Theological Seminary).

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