Omicidio Andrea Loris: la procura apre fascicolo per omicidio volontario
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Omicidio Andrea Loris: la procura apre fascicolo per omicidio volontario

Si è conclusa l’autopsia sul corpo di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni morto sabato 29 novembre a Santa Croce di Camerina in provincia di Ragusa. La salma resta però a disposizione della Procura di Ragusa perché l’esame autoptico non è ancora considerato esaustivo: il medico legale dovrà fare ulteriori accertamenti che potrebbero essere eseguiti la mattina di lunedì 1 dicembre.

La procura di Ragusa ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, contro ignoti. Il fascicolo, hanno sottolineato i magistrati, è stato stato aperto “a titolo precauzionale” in attesa degli esiti definitivi dell’autopsia.
Il piccolo sarebbe morto nella mattinata di sabato: il suo corpo avrebbe fatto un volo di circa 3 metri da un canalone di cemento che si trova nelle campagne di Scoglitti. Il corpo presenta una ferita con un piccolo ematoma alla testa, nella zona occipitale, ma per gli investigatori non è detto che sia la causa della morte e che la lesione sia avvenuta prima del decesso del piccolo.
Intanto però, gli inquirenti non escludono altre piste tra cui quella di un gioco tra ragazzi finito male. Nella giornata di domenica è stato anche interrogato anche il padre. Tra le piste battute c’è infatti anche quella della pedofilia in casa, ipotesi in questi casi non viene mai scartata dagli investigatori.

ll capo della Mobile di Ragusa, Nino Ciavola, e il comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri, Domenico Spadaro, hanno lanciato un appello congiunto alla popolazione: “Raccomandiamo a tutti cittadini di fornire eventuali dettagli utili per la prosecuzione delle indagini mediante segnalazioni, anche anonime, ai numeri d’emergenza 112 e 113 o recandosi presso un qualunque ufficio di Polizia”.

“Non è possibile che nessuno lo abbia visto”, dicono gli inquirenti che parlano anche del mistero dello zainetto del bambino che non era accanto al corpo e non è stato trovato lungo la strada. L’appello ancora una volta è rivolto a chiunque lo trovasse: “È blu a forma di ovetto e con delle cinghie gialle, sarebbe molto importante riaverlo”, spiegano le forze dell’ordine.
Gli inquirenti hanno acquisito le immagini registrate dalle telecamere di ben 30 esercizi commerciali di Santa Croce Camerina. Le prime immagini visionate sono quelle del sistema di sorveglianza di un panificio che confermano la versione fornita dalla madre, ovvero dopo aver lasciato il piccolo Andrea a scuola ha accompagnato all’asilo l’altro figlio di 4 anni.
Man mano che il tempo passa appare quindi sempre più improbabile che il piccolo sia arrivato da solo nel luogo dove è stato trovato morto, a tre chilometri da Santa Croce Camerina: qualcuno ce lo ha portato. Intanto sale anche la tensione: la madre di Andrea, distrutta da dolore, ha aggredito verbalmente i giornalisti intimando loro di andar via.

I genitori di Andrea Loris hanno compiuto un veloce sopralluogo in Contrada Mulino Vecchio di Santa Croce Camerina. Accompagnati dalla polizia hanno attraversato la campagna per osservare da vicino il canalone. Dopo una decina di minuti sono andati via: lei in lacrime sorretta dal marito. Non hanno voluto parlare con i cronisti.

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