Palermo, accoltellata 17enne: difendeva la sorella dalla furia dell'ex fidanzato
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Palermo, accoltellata 17enne: difendeva la sorella dalla furia dell'ex fidanzato

Una lite furibonda si è conclusa con una tragedia, oggi pomeriggio, in via Uditore, a Palermo. Una ragazza di 17 anni, Carmela Petrucci, è stata uccisa a coltellate nell’androne di uno stabile nel capoluogo siciliano, mentre la sorella Daniela, 18 anni, ferita anche lei, è stata immediatamente trasferita all’ospedale Cervello in codice rosso.

Agli agenti la sopravvissuta è riuscita a fornire delle indicazioni sull’aggressore, un giovane di 22 anni, che secondo gli inquirenti avrebbe avuto un legame sentimentale con lei. Grazie al segnale del suo cellulare, è stato bloccato alla stazione ferroviaria di Bagheria, dove stava per salire su un treno. Al momento è sottoposto a fermo, in attesa che la magistratura vagli la sua posizione.

Le due sorelle, figlie di un dipendente della Corte dei Conti e di un’impiegata della Regione siciliana, frequentavano assieme l’ultimo anno del liceo classico Umberto I, ed erano nella stessa classe. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la nonna le aveva prelevate all’uscita da scuola e le aveva accompagnate a casa. Ad attenderle davanti al portone ci sarebbe stato l’assassino, che avrebbe avuto una lite con Daniela Petrucci. Da qualche tempo, infatti, la 18enne aveva troncato la relazione e il ragazzo aveva iniziato a perseguitarla per convincerla a tornare insieme. Carmela sarebbe intervenuta nel tentativo di difendere la sorella, e sarebbe stata colpita dalle coltellate mortali. Prima di fuggire, l’aggressore ha colpito anche Daniela.

«Intorno alle 13.15 - racconta Pippo Gambino, 43 anni, che fa il magazziniere al Conad - insieme a un mio collega abbiamo sentito delle urla. Allora ci siamo precipitati per vedere cosa stava succedendo - e appena siamo arrivarti davanti al portone dai vetri abbiamo visto le ragazze in una pozza di sangue, abbiamo citofonato e ci è stato aperto il portone. Subito dopo abbiamo chiamato prima la polizia e poi il 118». L’uomo racconta anche che la nonna delle due ragazze si trovava al supermercato a fare la spesa, prima che le trovassero, mentre in casa delle ragazze c’era il fratello.

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