Palermo, addio alla Serie A tra i fischi

Palermo, addio alla Serie A tra i fischi

Palermo-Parma, ultima gara di campionato ed ultimo appuntamento in Serie A per i rosanero, già retrocessi. Il tecnico Beppe Sannino, ancora in dubbio per la prossima stagione, concede spazio ad alcuni giocatori meno utilizzati durante gli scorsi mesi: in porta c'è Benussi, il giovane Sanseverino a centrocampo sulla destra vede il campo insieme a Viola in regia e Formica dietro le punte. Attacco affidato ad Hernandez e Miccoli, capitano e uomo simbolo che lascerà la Sicilia. Nel Parma di Donadoni c'è Amauri, ex di turno. Pochi gli spettatori presenti (appena 13mila), clima quasi da amichevole estiva.

Pronti-via e dopo soli tre minuti Miccoli servito da Formica entra in area e dopo aver palleggiato tira verso il secondo palo, Mirante si fa trovare pronto e manda in calcio d'angolo. Stesso copione al 9' con Miccoli che sugli sviluppi di una punizione calcia di destro e trova ancora la deviazione decisiva del portiere. Tre minuti più tardi Hernandez colpisce il palo con un bel tiro a giro da fuori area, sul rimpallo Formica calcia e Mirante fa il miracolo sulla linea, poi ancora l'argentino sbaglia e non centra la porta. Al 18' ottima penetrazione dalla destra di Sanseverino che sfonda e serve Abel Hernandez: conclusione di piatto che si spegne a metà lato. Al 25' è ancora Mirante a negare la rete del vantaggio al Palermo, Viola la piazza bassa ma il portiere ducale respinge ancora lateralmente. Tanto Palermo e poco Parma, ma gli ospiti passano in vantaggio al 38' con un super tracciante al volo da fuori area di Gobbi che si insacca sotto l'incrocio dei pali alla destra di Benussi. Due minuti dopo nuovamente Mirante nega la rete a Miccoli, nella successiva azione uno strepitoso Valdes la piazza a giro sotto il sette e sigla il raddoppio per il Parma. Prima dell'intervallo Donadoni cambia Mirante col giovane portiere Bajza, ma c'è ancora tempo per la terza rete emiliana firmata Belfodil. Al fischio di fine prima frazione di gioco piovono fischi, gli stessi che si prende Aronica uscendo per lasciare il posto a Faurlin (con Donati che scala in difesa dopo aver cominciato a centrocampo); quasi subito anche il secondo cambio, Dybala rileva Formica.

Col Parma sicuro del risultato, il Palermo ricomincia a fare la partita seppur con ritmi medio-bassi; gli ospiti si limitano a controllare Miccoli e compagni. Al 14' dalla lunga distanza Parolo impegna Benussi che mette in angolo: sugli sviluppi del corner, rete di Belfodil successivamente annullata. Poco dopo l'ora di gioco Sannino si gioca anche il terzo cambio e fa entrare Mantovani al posto di un Viola che si prende gli applausi provenienti dagli spalti. Sussulto rosa al 65' con Miccoli che di sinistro calcia dall'interno dell'area e centra la base del palo a Bajza battuto. Poco dopo Morganella spreca una buona occasione e calcia in curva: lo svizzero viene così beccato dal pubblico. Dalle curve, nel frattempo, si susseguono i cori contro il presidente Zamparini. Al 75' minuto Miccoli si guadagna e batte un calcio di punizione dai 20 metri: destro preciso e rete che fa finalmente battere le mani ai presenti al “Renzo Barbera”. Il capitano non esulta per il suo ottavo centro stagionale, ci pensano i tifosi per lui. Comincia poi il lancio di fumogeni ed esplode pure qualche bomba-carta, poco dopo Hernandez sbaglia una facile occasione su respinta corta del portiere. I fischi dominano la scena, tornano gli applausi soltanto quando Donadoni chiama fuori il grande ex Amauri. Non succede più nulla, finisce 1-3 e dopo gli iniziali fischi parte la celebrazione di un campione: Miccoli abbraccia virtualmente la curva e via via tutti i settori dello stadio commuovendosi ed inchinandosi al pubblico all'uscita dal campo.

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