Palermo, altro ko: poker Udinese, è 4-1

Palermo, altro ko: poker Udinese, è 4-1

Una partita da vincere a tutti i costi che si trasforma nell'ennesima figuraccia: questo l'esito della trasferta sul campo dell'Udinese. Il Palermo passa in vantaggio ma poi crolla, un film già visto. Non basta il cambio di modulo con l'inserimento di Diamanti dal primo minuto, la mediocrità sul piano difensivo condanna come sempre i rosanero che hanno chiuso il match in dieci uomini.

LA PARTITA – Alla Dacia Arena, dopo l'iniziale episodio da rigore con Samir che devia in modo dubbio il tiro di Nestorovski e dopo un paio di occasioni per i padroni di casa, il Palermo passa in vantaggio alla prima vera opportunità davanti a Scuffet. È Sallai, alla prima rete in maglia rosanero, a siglare il vantaggio con un'intelligente conclusione di punta ad anticipare il diretto maracatore e il portiere: buona la percussione di Aleesami in questa circostanza. Primo tempo tutto sommato equilibrato e senza particolari emozioni, che si chiude col pareggi friulano ad opera di Théréau: gran bel diagonale da fuori area per il francese, con la palla che si insacca nell'angolo basso alla destra di Posavec. Al quarto d'ora della ripresa il sorpasso: sugli sviluppi di un corner Zapata approfitta di un rimpallo e da due passi batte il portiere ribaltando gli equilibri dell'incontro. Neanche dieci minuti e De Paul la chiude sfruttando l'immobilismo della difesa e l'ottima iniziativa di Zapata. Ci prova con rabbia Diamanti con una punizione dalla lunga distanza, proprio qualche minuto prima di essere espulso (ingiustamente, viene da dire) con un rosso diretto poco prima della mezz'ora del secondo tempo. A 10' dal termine arriva anche il poker di Jankto al termine di un tiro al bersaglio che castiga un Posavec bravo ad opporsi pochi secondi prima su Heurtaux. Di fatto la gara finisce lì e si trascina stancamente verso il fischio finale che certifica ancora una volta l'inconsistenza del Palermo.

Soliti problemi di costruzione del gioco offensivo e croniche difficoltà difensive, specie sulle palle inattive, per gli uomini di Diego Lopez. Squadra arruffona e in perenne affanno, non è una novità. E dire che per un tempo di gioco si era visto anche qualcosa di positivo. Nulla di fatto, dunque, in chiave lotta per non retrocedere: ko per tutte le ultime in classifica. La sosta per gli impegni delle nazionali servirà per sistemare le idee e rifiatare, alla ripresa l'ultima chiamata per continuare a sperare: sfida interna contro il Cagliari e contemporanea gara proibitiva dell'Empoli con la Roma.

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