Palermo, brutto ko a Venezia

Palermo, brutto ko a Venezia

Male come poche volte negli ultimi anni e le assenze non devono fungere da alibi: il Palermo stecca sotto tutti i punti di vista l’appuntamento di Venezia, evidenziando una volta di più tutti i propri limiti sul piano del gioco soprattutto contro avversari di alta classifica. Senza il folletto Coronado non si canta messa, ma il problema vero è la totale mancanza di ardore e cattiveria agonistica: molle, lento e letteralmente inguardabile il Palermo visto al cospetto degli affamati uomini di Pippo Inzaghi.

Il primo tempo è a senso unico, con i padroni di casa in totale controllo: dopo un quarto d’ora è già doppio vantaggio per il Venezia, grazie a due tiri dalla distanza di Suciu e Stulac. Di sinistro il primo (rete di pregevole fattura) e di destro il secondo, ma il risultato è identico: palla alle spalle di Pomini nell’angolo basso alla destra del portiere. Litteri tre minuti dopo il raddoppio sfiora il tris, colpendo il palo dopo l’ennesimo errore della difesa palermitana; Bruscagin e Falzerano ci provano a loro volta, mentre i rosanero risultano innocui e fanno possesso palla in modo sterile tirando poco e male.

Fuori un difensore, Accardi, dentro l’attaccante Moreo: questa la prima mossa di Tedino in apertura di ripresa, che affianca l’ex di turno a La Gumina con Trajkovski alle loro spalle sulla trequarti. Proprio il nuovo entrato devia una conclusione di Jajalo facendo impennare il pallone, la cui parabola termina però oltre la traversa: questa la migliore palla-gol del Palermo in 50 minuti di gioco. Prima parata di Audero al quarto d’ora della ripresa in uscita su La Gumina, poi dal possibile 2-1 si passa dall’altro lato del campo al 3-0 firmato dall’ex rosanero Andelkovic da due passi (non esulta lo sloveno).

La gara termina sostanzialmente lì (poi si segnala soltanto un palo di Trajkovski in pieno recupero), con le sostituzioni ad animare uno spettacolo fin troppo brutto per essere vero: un allenamento per il Venezia, forse sarebbe giusto definire in questo modo quello che tutto è stato meno che un match della seconda serie calcistica italiana. E dire che in settimana è arrivato anche il tattico Bacconi, un aiuto forse tardivo e inutile per una squadra che ad oggi non dimostra di meritare un posto in Serie A e con questa sconfitta ha guadagnato con tutta probabilità un biglietto per il playoffs. La promozione diretta, così, è destinata a restare un miraggio...

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