Palermo, disfatta a Marassi: è poker Genoa

Palermo, disfatta a Marassi: è poker Genoa

Ancora un lunch match indigesto per il Palermo, che coglie la nona sconfitta in 15 partite all'ora di pranzo. Il Genoa di Gasperini è più organizzato e più in palla della squadra che è stata di Iachini e Ballardini, sarà di Schelotto e che oggi è stata guidata dal tattico Viviani. Non basta un Sorrentino in versione Handanovic ai rosanero, dopo la prova d'orgoglio in quel di Verona sono tornati a galla i limiti di una squadra che dovrà lottare per la salvezza fino all'ultimo secondo di questa stagione.

La sfida parte male per i rosanero, perché pronti-via e Perotti inventa per l'inserimento di Suso che va subito a battere Sorrentino. Il Palermo nel primo tempo sembra troppo timido e privo di quella fiducia che aveva caratterizzato la partita di Verona, la reazione non è convincente ed è il Genoa a metterci più grinta e più idee in fase propositiva. L'occasione per il pareggio arriva a metà tempo con Vazquez, ma la palla non trova lo specchio della porta; poco dopo non riesce il gol dell'ex a Rigoni, determinante di piede Sorrentino che si ripete alla mezz'ora deviando con la mano sinistra in corner una velenosa conclusione di un positivo Suso. Protagonisti i portieri, anche il genoano Perin si oppone molto bene a Morganella e poi nuovamente Sorrentino nel finale di tempo cala la saracinesca su Izzo.

Ritmi meno frenetici in apertura di ripresa, Lazaar prova a sorprendere Perin ma il portiere è attento e si salva anche con l'aiuto della traversa. È comunque il Genoa a fare la gara, Viviani si gioca la carta Gilardino per l'ultima mezz'ora e intanto ancora Sorrentino tiene in partita i rosanero sulla girata dal limite dell'area piccola di Pavoletti. Vicinissimo poi al 2-0 Perotti, quindi Andelkovic si fa espellere per doppia ammonizione lasciando in dieci i compagni. Esordio per l'ungherese Balogh, fuori un Cristante non esaltante; la difesa, però, fa acqua e Pavoletti firma di testa il raddoppio con un gran colpo di testa. I padroni di casa dilagano e calano il tris con Rincon, assist di Ansaldi (il secondo) e difesa ancora ferma. In chiusura Pavoletti, sul terzo assist di Ansaldi, fa 4-0 con una rovesciata spettacolare. Il migliore per distacco nel Palermo è Sorrentino, chiamato a fare miracoli a ripetizione ma costretto troppe volte a raccogliere la palla in fondo al sacco.

L'approccio mentale, la qualità messa in campo e la grinta mostrata sono tutti fattori che fanno pendere l'ago della bilancia dalla parte del Genoa, male il Palermo che fatica a fare gioco e a tirare in porta e che mostra pericolose amnesie difensive a ripetizione sia prima che dopo l'espulsione di Andelkovic. Completamente in bambola dietro i rosanero, sovrastati a centrocampo e limitati lì davanti. Palla ora a Schelotto, c'è da fare tanto e ci sarà probabilmente da cambiare sistema di gioco per cominciare: la gestione della rosa attuale e il mercato dovranno fare il resto, ma certamente c'è da invertire la rotta. La vittoria di Verona aveva tratto in inganno, il Palermo è quello brutto di oggi.

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