Palermo, due giorni per decidere il futuro
Il dirigente rosanero Giorgio Perinetti, attuale consigliere d'amministrazione ed ex direttore generale del Palermo

Palermo, due giorni per decidere il futuro

Giorni decisivi in casa rosanero dopo l'amara retrocessione del Palermo nel campionato cadetto e l'ennesima delusione interna nell'ultimo turno di campionato. I vertici del club (il patron Zamparini, il dirigente Perinetti e il nuovo ds Amoruso) terranno in queste ore una serie di incontri per stabilire in breve tempo il futuro della squadra: il primo nodo da sciogliere è quello legato all'allenatore che dovrà guidare il tentativo di centrare la pronta risalita in Serie A al primo tentativo.

Il tecnico Giuseppe Sannino potrebbe essere confermato, stando alle dichiarazioni ufficiali, ma l'ex mister di Varese e Siena chiede a Zamparini garanzie tecniche e soprattutto vorrebbe poter lavorare tranquillamente; insomma, idee chiare in sede di mercato e piena fiducia da parte della proprietà per non correre il rischio di 'saltare' nuovamente in caso di risultati non esaltanti ad inizio stagione. Con lui resterebbe Giorgio Perinetti, attualmente consigliere d'amministrazione dopo esser stato direttore generale prima del provvisorio esilio nel breve periodo del 'regno' di Pietro Lo Monaco.

Il dirigente, primo tra i sostenitori di Sannino, ha già in mente di portare la squadra in ritiro in una sede a lui cara: si tratta della Val Ridanna, nella provincia di Bolzano. Negli anni scorsi il suo Bari e il suo Siena hanno costruito nei pressi di Vipiteno solide fondamenta per stagioni poi concluse con successi e soddisfazioni. Il Palermo alloggerebbe nella splendida struttura alberghiera Schneeberg, dotata di un centro fitness e benessere fra i più importanti dell'intera zona e davvero a due passi da un attrezzatissimo campo di allenamento immerso nel verde.

La località dolomitica è già nota tanto a Perinetti quanto a Sannino, ma anche Giampiero Ventura ha avuto la possibilità di lavorare in Val Ridanna: l'attuale allenatore del Torino è uno dei due candidati alla panchina rosanero per l'eventuale sostituzione del collega di Ottaviano. L'altro nome che circola in Viale del Fante è quello di Eugenio Corini, artefice della salvezza del Chievo, nonché capitano del Palermo che centrò l'ultima promozione nel 2004 e stupì tutti l'anno dopo in Serie A; sarebbe un nome gradito alla piazza ed un'affascinante scommessa.

Chi sicuramente non parteciperà al prossimo ritiro, in Val Ridanna o in qualunque altra località, è il capitano Fabrizio Miccoli: salvo clamorose e inaspettate novità, il numero dieci non otterrà il tanto invocato rinnovo e lascerà la Sicilia. Anche la conferenza stampa strappalacrime tenuta al “Renzo Barbera”, dopo l'ultima partita giocata domenica sera, conferma lo scenario appena descritto: il salentino incontrerà a breve il proprio entourage e si confronterà con la famiglia per decidere il proprio futuro professionale, che dopo sei anni lo vedrà lontano dal club rosanero.



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